A Bastia Umbra la 51esima edizione di Agriumbria

0
agriumbria

Tre giorni di festa per l’agricoltura, la zootecnica e l’alimentazione tra natura e animali nel cuore dell’Umbria

BASTIA UMBRA. Tre giorni di festa per tutta la famiglia a Bastia Umbra (Perugia), tra animali da cortile, piante di ogni genere, ma soprattutto trattori e macchine agricole che tanto piacciono ai bambini. L’appuntamento di Agriumbria è da sempre un momento molto atteso per il centro Italia, per agricoltori, appassionati o semplicemente curiosi che hanno deciso di passare un weekend soleggiato fuori con la famiglia.

La fiera si è svolta negli spazi di Umbria Fiere, interni ma soprattutto esterni

Professionisti da tutta Italia hanno esposto il meglio di tutto ciò che può riguardare il mondo dell’agricoltura, del giardinaggio e della zootecnia. Trattori e macchine agricole modernissime, che rendono ogni giorno più semplice la vita di migliaia di agricoltori piccoli e grandi, facilitandone il compito nelle mansioni quotidiane. Tantissimi gli attrezzi per il giardinaggio, bulbi, rizomi, piante di agrumi e da frutto e una vasta esposizione di bonsai da poter acquistare in loco o prenotare in spedizione a domicilio.

bulbi

I veri protagonisti sono stati gli animali

Di ogni genere e taglia, gli animali sono stati la vera attrazione per le migliaia di bambini che hanno potuto portare a casa un pulcino o una paperella o una coppia di colombe. Decine le razze di mucche, provenienti da tutta Italia, hanno partecipato alla sfilata e al concorso di “bellezza”. Beh sì! Avete capito bene: concorso di bellezza per mucche! Tante anche le razze ovine, con la presenza anche di allevatori sardi. Conigli, e volatili, oche e anatre e non sono mancati i grandi e piccoli produttori di foraggio, che hanno messo sotto i riflettori l’attenzione costante per la cura della dieta animale.

mucche

Street food e masterclass

Come ad ogni fiera che si rispetti il cibo locale, preparato e servito dai banchi degli ambulanti, è stato vario e ovviamente delizioso, lampredotto e porchetta, ciaccia fritta e torta al testo, accompagnati da vini rossi locali profumati e corposi. Molto interessanti sono state le masterclass organizzate dal Consorzio di tutela del vitellone bianco del centro Italia, che hanno spiegato, con l’aiuto di importanti chef locali, come riconoscere, comprare e ovviamente cucinare una buona carne chianina.

Consorzio di tutela del vitellone bianco

Un consiglio a tutti quelli che vogliono approfittare delle temperature miti primaverili per visitare la Toscana e l’Umbria: se entrate in osteria, non provateci nemmeno a chiedere una bistecca ben cotta, se non volete affrontare l’ira dello chef!

Articolo precedenteMuffin al microonde
Articolo successivoLe cene di InGruppo: 3 mila euro all’Istituto Mario Negri
Dopo aver girato mezzo mondo, si è stabilita nella campagna Toscana dove vive con il suo fidanzato, produttore di vini. È Business Manager di un’azienda che fornisce tartufo ai grandi nomi della ristorazione internazionale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.