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Cuofini&Maccaturi 2026

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Cuofini&Maccaturi

Una giornata di festa nel Cilento tra cultura contadina, convivialità e tradizioni di San Giovanni

Una lunga giornata, tra riti e festeggiamenti, per attendere in condivisione l’arrivo della festa di San Giovanni. È questo ciò che attende chi sceglierà di partecipare a “Cuofini&Maccaturi”, appuntamento ideato e guidato dalla cuoca cilentana Giovanna Voria, profonda conoscitrice delle tradizioni contadine locali, in programma il prossimo 23 giugno presso l’Agriturismo Corbella a Cicerale, nel Cilento.

“Ogni 23 giugno è una data carica di emozioni, con i riti legati a San Giovanni, il mio onomastico, il compleanno di Corbella e l’evento Cuofini&Maccaturi. Quest’anno però, io e Corbella festeggiamo le nozze d’argento, 25 anni di amore e sacrifici, di resistenza e passione. Sarà un momento di festa nel pieno della nostra filosofia: un’azienda agricola e agrituristica che porta avanti i dettami della cucina contadina cilentana. Chi desidera festeggiare insieme a noi questa ricca giornata è il benvenuto e, come una volta, ognuno porterà nel cuofino o nel maccaturo il piatto o l’eccellenza che lo rappresenta”, sottolinea l’Ambasciatrice del Cilento e della Dieta Mediterranea.

Si partirà alle ore 11, con il primo momento conviviale che si svolgerà alle pendici dell’antica Corbella dove, su un grande tavolo, si consumerà una colazione contadina sotto l’ombra secolare di una quercia, mentre Raffaele Tolomeo (il Garibaldi del Cilento) racconterà le sue avventure.

Lo storico cilentano Pasquale Fernando Giuliani Mazzei, invece, condividerà con i presenti la storia di Corbella antica. Passeggiando, scoprendo e raccogliendo le erbe spontanee necessarie a preparare l’acqua di San Giovanni e l’oleolito si raggiungerà la struttura e si continuerà con i rituali. Ci saranno momenti di cultura, incontri, libri, musica, balli, canti, racconti e chi vorrà indosserà su richiesta gli abiti d’epoca per ricordare Isabella di Borgogna, moglie del re Renato d’Angiò.

Nel secondo momento, alle ore 17, si “allargheranno” le tovaglie su cui si consumerà la cena a cui ognuno contribuirà, promuovendo il proprio territorio di provenienza e le proprie tradizioni, che dovrà essere composta da tipiche preparazioni che facevano i contadini per andare al lavoro in campagna o in occasioni conviviali o storiche. Un momento di confronto, di racconto e di rievocazione e di territorio. A concludere la giornata ci sarà il falò di purificazione.

Per la cultura contadina la festa di San Giovanni è carica di significati. Di origini pagane, è nata per celebrare il solstizio d’estate. Tra credenze popolari e fitoterapia, l’attesa di questa giornata è tradizionalmente ricca di momenti collettivi. Un’occasione di festa nella festa, visto che il 24 giugno cadrà anche il 25esimo compleanno di Corbella.

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