Taste, alla Stazione Leopolda di Firenze il gusto parla italiano

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Il pane è protagonista della manifestazione di Casa Pitti, dove hanno partecipato 400 espositori. Tante le aziende del Sud Italia con prodotti di eccellenza

FIRENZE. Tre giorni di incontri, talk, grandi ospiti e degustazioni del meglio del Made in Italy sono solo una parte di quello che Taste può offrire. La manifestazione di Casa Pitti, alla Leopolda di Firenze, da sabato 9 fino ad oggi, 11 marzo. Quest’anno gli espositori sono oltre 400 e tra gli ospiti d’onore ci sono nomi come Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura, Ciccio Sultano e altri ancora.

Il Pane, tra le tecniche di panificazione moderna e la lievitazione

Il protagonista principali dei workshop organizzati in questi 3 giorni è stato lui, sua maestà “il pane”, tra tradizione e innovazione, strizzando l’occhio ai grani antichi e alle moderne tecniche di panificazione e lievitazione.

Una delle domande ricorrenti sul tema è stata: è davvero necessario inventare qualcosa di nuovo per un alimento così amato nella cultura mediterranea?

La risposta è davvero semplice: la modernità deve restare fedele ai metodi tradizionali, tenendo presente la sostenibilità delle materie prime, l’evoluzione del gusto e la crescente attenzione alle necessità nutrizionali dell’individuo.

Non solo pane… ma tante aziende provenienti dal Sud

Dando uno sguardo veloce ai nomi degli espositori un’idea ce l’eravamo già fatta, vederlo dal vivo però fa un altro effetto! Le aziende piccole e medio grandi provenienti dal Mezzogiorno sono davvero tantissime, che con passione e competenza presentano ad un pubblico internazionale le eccellenze della nostra terra. Dalla colatura di alici di Cetara ai salumi di cinghiale potentini, passando per i formaggi pugliesi o il limoncello artigianale della penisola Sorrentina. Ovviamente tanti i pastifici e i produttori di conserve. Tra i nomi presenti anche la Pasticceria De Vivo di Pompei, con il suo pluripremiato panettone e le creazioni artigianali.

Assaggi di formaggi e salumi sono d’obbligo, ma non lasciatevi scappare i gusti più insoliti della penisola come la trota friulana o i tartufi toscani. In giro per i corridoi della fiera potete trovare facce note della ristorazione italiana e buyer internazionali con i quali chiacchierare amabilmente sullo stato del Made in Italy nel mondo.

Il Taste parla italiano, proprio perché le oltre 400 aziende presenti propongono quasi completamente solo prodotti del bel paese, da nord a sud, passando per il centro. Se gli assaggi hanno stuzzicato il vostro appetito, prima di uscire, non fatevi mancare una visita al Taste Shop, dove troverete in vendita tutte le specialità che avete incontrato sul vostro cammino!

Tantissimi gli appuntamenti anche al di fuori delle mura della Stazione Leopolda: nei 3 giorni della manifestazione saranno decine gli appuntamenti nei ristoranti e nelle osterie fiorentine. Quale piatto della cucina toscana è il vostro preferito?

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Anna Romina Giuliano
Dopo aver girato mezzo mondo, si è stabilita nella campagna Toscana dove vive con il suo fidanzato, produttore di vini. È Business Manager di un’azienda che fornisce tartufo ai grandi nomi della ristorazione internazionale.

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