Freisa di Chieri DOC

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Il vino Freisa di Chieri DOC è un vino prodotto nella provincia di Torino nella Regione Piemonte

La Denominazione di Origine Controllata Freisa di Chieri è riservata ai vini rossi che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione, per le seguenti tipologie, specificazioni aggiuntive o menzioni: Freisa di Chieri Secco, Freisa di Chieri Superiore, Freisa di Chieri Dolce, Freisa di Chieri Frizzante e Freisa di Chieri Spumante.

I vini a denominazione di origine controllata Freisa di Chieri devono essere ottenuti dalle uve provenienti da vigneti composti, in ambito aziendale, dal vitigno Freisa: dall’90 al 100%; altri vitigni a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte: da 0 a 10%.

Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve e al vino derivanti le specifiche caratteristiche di qualità.

Freisa di Chieri DOC

RegionePiemonte
ProvinciaTorino
DenominazioneFreisa di Chieri DOC
Anno di registrazioneDOC dal 20.09.1973
TipologiaFreisa di Chieri Secco
Freisa di Chieri Superiore
Freisa di Chieri Dolce
Freisa di Chieri Frizzante
Freisa di Chieri Spumante
Base ampelograficaVitigno Freisa: dall’90 al 100%;
altri vitigni a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte: da 0 a 10%
Zona di raccolta uveChieri, Pecetto Torinese, Pino Torinese, Pavarolo, Baldissero Torinese, Montaldo Torinese, Mombello Torinese, Andezeno, Arignano, Moriondo Torinese, Marentino e Riva presso Chieri, Comune di Torino limitatamente alla Regione San Luca, Regione Eremo, Regione Santa Margherita, Parco di Villa Genero, Regione Villa della Regina
ImbottigliamentoStesso territorio amministrativo delle zone di raccolta delle uve
Bottiglia e tappoLe bottiglie in cui vengono confezionati i vini per la commercializzazione devono essere di forma tradizionale, di capacità consentita dalle vigenti normative, ma comunque non inferiori a 18,7 cl e con l’esclusione del contenitore da 200 cl.
È vietato il confezionamento e la presentazione nelle bottiglie, che possano trarre in inganno il consumatore o che siano comunque tali da offendere il prestigio del vino.
Le bottiglie in cui vengono confezionati i vini con l’aggiunta della menzione vigna seguita dal toponimo o nome tradizionale per la commercializzazione devono essere di capacità inferiore ai 500cl

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