Home Vino, Birre e Drink Il talento dell’assaggio: ONAV ridefinisce la formazione sul vino

Il talento dell’assaggio: ONAV ridefinisce la formazione sul vino

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Aperte le iscrizioni ai nuovi corsi per Assaggiatore e Sommelier – 1°livello, organizzati in tutta Italia

Il Presidente Vito Intini: “Siamo l’unica organizzazione che introduce negli assaggi vini di tendenza come bianchi macerati, resistenti (PIWI), tappo a vite e dealcolizzati”.

Promuovere l’umanesimo dei sensi per riscoprire la centralità dell’esperienza umana nel mondo del vino, ed al contempo accogliere le nuove tendenze nel metodo dell’assaggio. È questo l’obiettivo dei corsi ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, associazione italiana dedicata alla diffusione della cultura enoica. Una evoluzione che nasce in un contesto culturale e sociale in cui i sensi – olfatto, gusto e percezione sensoriale – diventano tratti distintivi dell’umano, elementi che le macchine possono supportare, ma non replicare nella loro profondità e complessità. I corsi ONAV, organizzati in tutta Italia grazie a oltre 80 sezioni attive nel territorio, si rivolgono a chi desidera avvicinarsi al vino in modo consapevole, approfondito e preciso. Il corso, aperto a tutti e articolato in 30 ore di lezione teorica e pratica e l’assaggio di 50 vini.

Vino e non vino – L’offerta formativa di ONAV apre anche ai vini de alcolati, il cui termine corretto è dealcolizzati, ovvero sottoposti a processi fisici (come osmosi inversa o distillazione sottovuoto) per rimuovere l’etanolo, riducendo la gradazione alcolica sotto lo 0,5% vol. o a zero, mantenendo gran parte del profilo organolettico. “Con i trend che vedono i giovani, in particolar modo la Gen Z, distanziarsi dal vino ed abbracciare i prodotti dealcolizzati, pensiamo sia necessario offrire un percorso di Assaggio anche ai nuovi prodotti, non per seguire le tendenze, ma perchè l’Assaggio è un modo per esplorare ogni prodotto, andando oltre la fisicità ed entrando nella dimensione sensoriale ed organolettica” ha sottolineato il Presidente Vito Intini. “Questa è una forma di educazione e formazione che non ha età e che va applicata anche ai vini di tendenza, come bianchi macerati, resistenti (PIWI), tappo a vite e dealcolizzati”.

Sensi VS IA – Con l’intelligenza artificiale a permeare sempre più aspetti della conoscenza, l’educazione sensoriale rappresenta una frontiera autenticamente umana: l’esperienza diretta, l’intuizione, la capacità di cogliere sfumature e suggestioni nel calice sono componenti insostituibili dell’essere e del percepire.  Attraverso sessioni di assaggio, studio dei vitigni, analisi organolettica e lettura delle molteplici espressioni territoriali italiane e internazionali, i partecipanti sono guidati in un viaggio di consapevolezza e scoperta sensoriale che valorizza la dimensione umana dell’esperienza. In questo senso, i corsi ONAV si collocano nel quadro di un vero e proprio umanesimo del vino, con un approccio olistico ad esso quale profonda espressione di cultura, storia e relazione tra l’uomo e la natura.

Assaggiatore e Sommelier per la prima volta nello stesso percorso formativo – Il percorso ONAV per Assaggiatore e Sommelier nella sua completezza è articolato in tre livelli formativi:

1° livello, erogato in 30 ore, per il conseguimento della Patente di Assaggiatore di Vino, con teoria e pratica di assaggio tecnico e iscrizione all’Albo Nazionale ONAV.

2° livello per raggiungere il titolo di Esperto Assaggiatore di Vino, in 42 ore di teoria e pratica, con approfondimenti sui vitigni, territori e tecniche sensoriali, con possibilità di seguire anche in streaming e con materiali didattici e kit vini inclusi.

3° livello per diventare Maestro Assaggiatore, con il corso universitario SUMAV (Scuola Universitaria Maestro Assaggiatore di Vino), o Master Sommelier, un percorso innovativo che abbraccia il vino in tutte le sue sfaccettature, dall’antropologia alle neuroscienze, dall’abbinamento cibo vino con chef stellati alla conoscenza dell’enogastronomia a 360 gradi.

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