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La Giara di Sicilia: ceramica, musica e identità a Santo Stefano

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La Giara di Sicilia

Primi appuntamenti il 22 agosto con Walter Ricci e il 27 agosto con “Grande Sud”, insieme a Eugenio Bennato, Peppe Servillo e Mario Incudine. Il progetto proseguirà fino alla fine di ottobre con percorsi culturali, laboratori, visite guidate e opere permanenti dedicate alla città della ceramica

Nasce a Santo Stefano di Camastra un nuovo progetto di valorizzazione culturale e territoriale che mette insieme ceramica, letteratura, patrimonio identitario, musica e cultura.
“La Giara di Sicilia – Materia, Arte e Mediterraneo”, progetto promosso dal Comune con il patrocinio dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana accompagnerà la città della ceramica fino alla fine di ottobre attraverso un articolato programma di eventi, attività culturali, percorsi esperienziali e interventi destinati a lasciare un segno permanente sul territorio.
I primi due appuntamenti saranno dedicati alla musica. Sabato 22 agosto, alle 21:30, in piazza Duca di Camastra, salirà sul palco Walter Ricci con “Neapolis Mambo”, progetto che intreccia la tradizione musicale partenopea con sonorità contemporanee e mediterranee. Giovedì 27 agosto, sempre alle 21:30 in piazza Duca di Camastra, sarà invece la volta di “Grande Sud”, con tre protagonisti della musica e della cultura italiana: Eugenio Bennato, Peppe Servillo e Mario Incudine. Un appuntamento che mette al centro il Mediterraneo e il Sud come luoghi di incontro, contaminazione e identità culturale.
I due spettacoli rappresentano soltanto l’inizio di un progetto molto più ampio. “La Giara di Sicilia” nasce infatti dalla novella “La giara” di Luigi Pirandello e dal legame simbolico tra la materia che si rompe, la capacità dell’uomo di ricomporla e la storia stessa di Santo Stefano di Camastra. La giara pirandelliana diventa metafora della frattura e della rinascita attraverso il lavoro, l’arte e le mani dell’uomo. Un’immagine che incontra profondamente la vicenda storica di Santo Stefano: l’antico abitato venne distrutto da una frana e successivamente ricostruito per volontà del Duca di Camastra. Da quella rinascita prese forma anche una nuova identità artistica, strettamente legata alla produzione delle maioliche e della ceramica.
Il progetto intende recuperare e reinterpretare proprio questo patrimonio, costruendo un dialogo tra passato e contemporaneità e trasformando Santo Stefano di Camastra in una esperienza culturale immersiva del Mediterraneo, nella quale ceramica, musica, letteratura, artigianato, paesaggio e memoria diventano parti di un unico racconto. Dopo gli appuntamenti musicali di agosto, il programma proseguirà fino alla fine di ottobre con visite turistiche guidate e itinerari di valorizzazione del territorio, che accompagneranno cittadini e visitatori alla scoperta di alcuni dei luoghi più rappresentativi dell’identità stefanese: dal Museo della Ceramica ai forni storici, dal Cimitero Vecchio, con le sue lapidi artistiche in ceramica, a Letto Santo, fino alle botteghe storiche nelle quali continua a vivere il sapere degli artigiani.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alle nuove generazioni. Sono infatti previsti laboratori con le scuole dedicati alla lavorazione della ceramica e attività di lettura e approfondimento legate a Pirandello e a “La giara”, con l’obiettivo di trasmettere ai più giovani il valore della memoria, dell’artigianato e del patrimonio culturale locale. Tra gli elementi caratterizzanti dell’iniziativa ci sarà inoltre la trasformazione di Corso Vittorio Emanuele in una passeggiata poetica immersiva, attraverso luminarie artistiche ispirate a Pirandello e al messaggio centrale del progetto: “Ogni cosa, a questo mondo, può aggiustarsi”. Il corso diventerà così un percorso dedicato alla materia, alla memoria e alla capacità di rinascere.
Nel mese di ottobre è prevista anche la realizzazione delle opere permanenti che rappresenteranno una delle principali eredità de “La Giara di Sicilia”. Tra queste, la Stella di Pirandello, interamente realizzata in ceramica stefanese e destinata a Corso Vittorio Emanuele, e la scritta “I Love Santo Stefano di Camastra”, anch’essa realizzata dagli artigiani della ceramica e collocata all’ingresso del paese come nuovo elemento identitario e di promozione turistica. Un’attenzione particolare sarà riservata ai forni storici, che saranno valorizzati come luoghi della memoria della materia attraverso storytelling, illuminazione artistica, visite e installazioni contemporanee.
“La Giara di Sicilia” punta inoltre a coinvolgere l’intera comunità: artigiani, produttori, commercianti, ristoratori, associazioni e operatori culturali e turistici, affinché il progetto possa generare non soltanto partecipazione culturale, ma anche nuove occasioni di promozione e sviluppo economico per il territorio.
A completare il programma sarà una specifica attività editoriale e audiovisiva. Sarà realizzato il “Quaderno del Mediterraneo Siciliano”, dedicato alla storia della ceramica stefanese, a Pirandello, ai forni storici e agli artisti coinvolti, insieme a materiale divulgativo e turistico. Riprese professionali, immagini realizzate con drone e uno storytelling audiovisivo confluiranno inoltre in un cortometraggio-documentario dedicato al progetto e alla storia di Santo Stefano di Camastra. L’obiettivo è lasciare un’eredità che vada oltre la conclusione degli eventi: consolidare l’immagine di Santo Stefano di Camastra non soltanto come città della ceramica, ma come polo culturale contemporaneo del Mediterraneo, capace di trasformare la propria storia, la propria materia e la propria identità in un’esperienza culturale e turistica da vivere durante tutto l’anno.

I primi appuntamenti

22 agosto – ore 21:30
Piazza Duca di Camastra – Santo Stefano di Camastra
Walter Ricci – “Neapolis Mambo”
27 agosto – ore 21:30
Piazza Duca di Camastra – Santo Stefano di Camastra
“Grande Sud” con Eugenio Bennato, Peppe Servillo e Mario Incudine

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