Materie prime di prima scelta, innovazione e legame con il territorio. Dai dolci delattosati ai sapori dei Nebrodi, la FIPGC incorona i maestri capaci di unire tecnica e visione espositiva
Sono stati proclamati i vincitori della prima edizione del Concorso Miglior Vetrina d’Italia, la nuova competizione promossa dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria (FIPGC) andata in scena alla Fiera del Tirreno CT a Carrara e che accende i riflettori su uno degli aspetti più identitari del settore: la vetrina, autentico biglietto da visita di ogni laboratorio artigianale.
A sfidarsi pasticceri, gelatieri o cioccolatieri, chiamati a realizzare mignon e praline differenti e a dimostrare non solo abilità tecnica e creatività, ma anche capacità progettuale nell’esporre in modo armonioso e studiato le proprie creazioni.
“Sono stati quattro giorni intensi e carichi di emozione, con tre campionati che hanno portato a Carrara oltre duecento professionisti, frutto di mesi di lavoro e preparazione. Siamo orgogliosi di lavorare ogni giorno con l’obiettivo di creare opportunità concrete per tutto il settore, valorizzando l’alta pasticceria, il Made in Italy, la qualità delle nostre materie prime e la cultura del buon lavoro” – ha dichiarato il presidente FIPGC Matteo Cutolo.
Il primo posto è stato conquistato dalla Pasticceria Elite di Torre del Greco, guidata dal pastry chef Alfonso Nocerino, che ha convinto la giuria con una proposta capace di unire tecnica impeccabile, creatività e rispetto per la tradizione. Determinante la coerenza complessiva del progetto, dalla selezione delle materie prime all’equilibrio dei sapori, fino alla realizzazione di una vetrina elegante e accattivante. Tra le creazioni più apprezzate “Blu Corallo”, con ganache alla noce e gelée ai frutti di bosco, il cuor di mela e la pralina alla menta, insieme a monoporzioni come il babà sferico delattosato, la sfogliatella moderna con copertura al cioccolato e il cake al cioccolato e caramello delattosato, esempi di come tradizione e sensibilità contemporanea possano dialogare con armonia.
Secondo posto per la Pasticceria La Salernitana di Vincenzo Guiderdone, di Ardea, Roma, che si è distinta per dolci tecnicamente impeccabili e per una vetrina di forte impatto visivo. Il cubotto esotico con gelée al cocco, mango e passion fruit ha conquistato per freschezza ed equilibrio, così come la ricottina e pere con crumble di mandorle e la rivisitazione della zuppa inglese con namelaka fondente, espressione di una ricerca che guarda all’innovazione.
Medaglia di bronzo alla Sicilia con la pasticceria La Cometa di Filippo Nici, affiancato dalla pasticciera Milena Russo, che ha portato in gara l’identità della propria terra attraverso materie prime simbolo del territorio. Dal cannolo siciliano, realizzato nel rispetto della tradizione, a “L’Oro dei Nebrodi” dedicato alla nocciola locale, fino al “Mezzosecolo” con pistacchio e lamponi, ogni proposta ha raccontato una storia fatta di radici e passione artigianale.
La giuria, composta da pastry chef e professionisti di grande esperienza come Nicolas Vella, Enrico Casarano, Atenaide Arpone, Marco Massi e Fabio Pilitteri, ha avuto il compito non semplice di valutare ogni aspetto delle creazioni presentate. Non solo il gusto e l’equilibrio delle preparazioni, ma anche la correttezza delle tecniche applicate, l’armonia complessiva della vetrina e l’organizzazione del lavoro.
Termina così una prima edizione che segna l’inizio di un percorso ambizioso, nel segno dell’eccellenza e della valorizzazione del patrimonio dolciario italiano.



