Packtin: la startup che recupera gli scarti e crea prodotti altamente innovativi

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Lo spin-off dell’Università di Modena e Reggio Emilia riutilizza i prodotti di scarto industriale della filiera agroalimentare e crea pellicole, gel e packaging commestibile

ROMA. In un mondo sempre più attento a preservare l’ambiente e diminuire lo spreco alimentare, nuove startup nascono per cercare di arginare questi fenomeni. Ex studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia hanno dato via ad uno spin-off che crea prodotti altamente innovativi. La startup è Packtin ed è formata prettamente da scienziati, ex dottorandi dell’università che nel corso degli anni hanno messo a punto e brevettato vari prodotti, tra cui un gel edibile che estende la shelf-life della carne o uno spray che blocca l’ossidazione della frutta.

Nell’intervista audio, Andrea Quartieri, vicepresidente e co-founder della startup ha parlato dei consumatori e dei bisogni dei produttori: “Le persone sentono il bisogno di sprecare meno e logicamente le aziende devono adattarsi alle nuove richieste dei clienti. Noi stessi veniamo contattati dai produttori perché ci suggeriscono modifiche ai nostri prodotti in modo da renderli ancora più utili e completamente adattabili al mercato a cui li proponiamo”.

Uno dei vostri punti forti è il recupero dei materiali di scarto della filiera

“In futuro, quando la produzione andrà a regime recupereremo soprattutto scarti dalla trasformazione industriale, stiamo parlando di bucce d’arancia, mela, pomodori, barbabietola e tanti altri prodotti. Allo stesso tempo allungheremo la vita dei prodotti in modo tale da avere sempre meno spreco da parte delle persone”.

Per l’intervista completa si rimanda all’audio-intervista.

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