Vinea est prima: la storia millenaria del vino e dell’olio campano

0
vinea est prima

Mondragone celebra la storia millenaria del vino e dell’olio campano

Tutto pronto per la II Edizione del Convegno Internazionale di Studi “Vinea est prima” che, dal 5 al 6 dicembre 2025, farà di Mondragone il cuore dell’archeologia del vino nel Mediterraneo antico.

L’importante iniziativa, promossa da Regione Campania, Comune di Mondragone e Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” , prenderà il via ufficialmente con la Conferenza Stampa di Presentazione che si terrà al Palazzo Ducale di Mondragone il 15 novembre 2025, alle ore 11.00.

L’evento si è classificato al primo posto nella graduatoria generale di merito per l’Avviso Pubblico Musei della Regione Campania, confermando il suo valore nella promozione e valorizzazione della cultura del vino e dell’olio nel Mediterraneo.

Il Ritorno del “Primo DOC” della Storia

Il convegno, dal titolo completo “Vinea est prima. Insediamenti produttivi della Campania tra età antica e Medioevo”, si concentrerà sui processi produttivi, le implicazioni economiche e sociali, e le nuove prospettive di ricerca legate a questi “patrimoni materiali e immateriali”. Un focus speciale sarà dedicato alla Campania, la grande regione che, secondo gli studiosi, nell’antichità “globalizzò” il mercato del vino con la produzione del celebre Falernum vinum, considerato il primo “DOC” della storia. Questo vino pregiato veniva esportato da porti come l’antica Sinuessa (vicino a Mondragone) in tutto il mondo conosciuto.

Nuovi Scavi, Vecchi Sapori e Innovazione Unica

Il convegno sarà l’occasione per presentare gli ultimi dati di scavi e le ricostruzioni 3D della villa romana di località Colombella, un sito archeologico fondamentale che era specializzato proprio nella produzione del vino Falerno. L’eccellenza produttiva del territorio, che unisce storia e innovazione, sarà protagonista con iseguenti interventi e attività collaterali:

Affinamento Subacqueo: L’Antica Distilleria Petrone illustrerà il suo processo pionieristico di affinamento subacqueo di liquori, come l’Elixir Falernum, un’innovazione che rende omaggio alla storica rotta marittima del vino Falerno.

Olio d’Autore e Archeologia: L’Azienda Agricola Monte della Torre di Francolise (CE), produttrice di un pluripremiato olio extra vergine d’oliva biologico, presenterà la sua attività nel sito della villa romana S. Rocco, anch’essa anticamente dedita alla produzione olearia.

Programma e Degustazioni: Dal Mulsum ai DOC Casertani

Il programma dei lavori si aprirà il 5 dicembre con sessioni dedicate a temi come l’iconografia, la ritualità e le trasformazioni del paesaggio agrario dall’età romana al medioevo.

La giornata di sabato 6 dicembre vedrà la partecipazione di importanti personalità e culminerà con la Tavola rotonda conclusiva su “Produzioni vitivinicole e olearie oggi. Branding e marketing culturale”.

Per un’esperienza immersiva nel gusto, sono previste due imperdibili degustazioni:

Degustazione di vini casertani DOC a cura del Consorzio Vitica.

Degustazione di mulsum, il vino mielato tanto amato dagli antichi Romani, offerta dal Gruppo Archeologico Falerno Caleno.

 

Articolo precedenteIl napoletano di Francia Peppe Cutraro vince Pizza DOC 2025
Articolo successivoAmore per la tradizione a Natale con Balocco

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.