Il Gorgonzola DOP è il prodotto italiano che ha registrato la maggiore crescita di ricerche online tra il 2016 e il 2025
Entrando nel merito dei numeri, i dati non sorprendono il Consorzio di Tutela che, proprio a partire dagli anni dell’Expo 2015 a Milano, ha scelto di prestare sempre più attenzione alla presenza del marchio Gorgonzola Dop anche in rete, assicurandone non solo la capillarità, ma anche la diffusione di un’informazione corretta e approfondita, tramite campagne internazionali mirate e la scelta di testimonial autorevoli. Cosa vuol dire esattamente il marchio Dop per i consumatori? Perché non è corretto usare il termine “Gorgonzola” per definire qualsiasi formaggio erborinato? Quale tipo di latte viene utilizzato per produrre questa eccellenza? Proprio dalla pagina Wikipedia si legge che: “Gorgonzola” è una Denominazione di Origine Protetta e non un tipo di formaggio. Anche se invalso nell’uso, è errato utilizzare il termine “Gorgonzola” per indicare un formaggio erborinato qualsiasi. Qualora questa confusione sia fatta nella vendita, si tratta di frode in commercio”. E ancora: “È un formaggio erborinato, a latte vaccino, pastorizzato (…) le cui screziature bluastre sono dovute al processo di erborinatura, cioè alla formazione di muffe dovute all’aggiunta di spore di penicillium al latte (per lo più colture selezionate a livello industriale). La crosta non è edibile”.
Tra i principali scopi del Consorzio di Tutela del Formaggio Gorgonzola, nato nel 1970 a Novara, vi è proprio la valorizzazione e la promozione della Dop Gorgonzola in tutte le sue caratteristiche intrinseche a livello organolettico, nutrizionale e culinario. Senza dimenticare che il Gorgonzola Dop, come tutte le 331 produzioni agroalimentari certificate presenti in Italia, è il frutto di una tradizione artigianale che si tramanda da secoli e ha le sue radici nel legame indissolubile con una specifica area geografica.
La filiera del Gorgonzola Dop coinvolge circa 1.800 aziende agricole dislocate nel territorio d’origine (Regione Lombardia e Regione Piemonte) che forniscono latte fresco di giornata esclusivamente vaccino e pastorizzato. I dati più recenti evidenziano una crescita straordinaria: la produzione ha superato il record storico di 5,4 milioni di forme all’anno, generando un valore economico al consumo di circa 800 milioni di euro. L’esportazione tocca quasi il 40% del prodotto, con Germania e Francia nel ruolo di principali mercati acquirenti.



