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Michele Biagiola apre l’anteprima di “Mangiarsi le Parole”

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michele biagiola

Appuntamento al Saffi il 28 aprile per l’incontro inaugurale dedicato alla cultura del cibo e del racconto

Un libro, un piatto, un calice da gustare: martedì 28 Aprile alle 17:00 in via del Mezzetta 15 a Firenze l’anteprima/Evento della seconda edizione di MANGIARSI LE PAROLE, il Festival letterario-gastronomico, ideato da Domenico Guarino e Pamela Panico, prodotto a PDom comunicazione. 

“Le stelle possono aspettare: riti, miti e percorsi della cucina contemporanea” questo il titolo dell’evento che vedrà protagonista lo chef  Michele Biagiola, del ristorante “Signore Te Ne Ringrazi” di Macerata.

Parleremo di cucina stellata e cucina popolare, del valore del cibo, del business legato alla gastronomia, di creatività applicata alle pietanze. E ci chiederemo come mai gli spaghetti non li serva più nessuno. O quasi…

La formula del festival è invariata: la presentazione di un libro con suggestioni gastronomiche, accompagnata dalla degustazione dei piatti  preparati dagli allievi e dalle allieve dell’Istituto alberghiero Saffi, ispirati dai testi e dal confronto con gli autori. In abbinamento con un calice di buon vino scelto in relazione al libro e alle pietanze e selezionato dal Consorzio Vini dell’Elba Doc- Azienda Agricola Arrighi.  Il tutto da sorbire insieme, in una atmosfera di pura convivialità, che richiami il concetto del simposio greco-romano, lontano dalle spettacolarizzazioni dei talent e degli show patinati.

mangiarsi le parole

Michele Biagiola è un cuoco che rifugge dalle mode, non perché, dice, “le ritenga brutte o deplorevoli, ma perché sono delle caselle che confinano fino a soffocare la spontaneità creativa riflessiva e gustativa di ogni uomo”. Nella sua cucina ha sempre provato ad ascoltare il suo mondo e i suoi clienti, perché la cucina di qualsiasi livello non è uno spettacolo, ma è un dialogo. I suoi piatti e i suoi menù rappresentano oramai da tanti anni il tentativo di rimanere fedele a questa idea, talvolta c’è riuscito talvolta ha ceduto a qualche narcisismo, per pura sopravvivenza, ma con i suoi piatti ha provato ad essere sempre sincero.

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