Reno DOC

0
uva

Il vino Reno DOC è un vino prodotto nelle province di Modena e Bologna nella Regione Emilia Romagna

La denominazione di origine controllata Reno è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

Reno Montuni; Reno Montuni frizzante; Reno Montuni spumante; Reno Pignoletto; Reno Pignoletto frizzante; Reno Pignoletto spumante; Reno Bianco; Reno Bianco frizzante; Reno Bianco spumante.

I vini devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:

Reno Montuni, Reno Montuni frizzante, Reno Montuni spumante:

Montù: minimo 85%, possono concorrere alla produzione di detto vino le uve provenienti da altri vitigni, presenti in ambito aziendale, a bacca bianca non aromatica, idonei alla coltivazione nella Regione Emilia Romagna, fino a un massimo del 15%;

Reno Pignoletto, Reno Pignoletto frizzante, Reno Pignoletto spumante:

Pignoletto: minimo 85%, possono concorrere alla produzione di detto vino le uve provenienti da altri vitigni, presenti in ambito aziendale, a bacca bianca non aromatica, idonei alla coltivazione nella Regione Emilia, fino ad un massimo del 15%;

Reno Bianco, Reno Bianco frizzante, Reno Bianco spumante:

Albana e Trebbiano romagnolo, da soli o congiuntamente: minimo 40%, possono concorrere alla produzione di detto vino le uve provenienti da altri vitigni, a bacca bianca non aromatica, presenti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione nella Regione Emilia Romagna fino ad un massimo del 60%.

Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata Reno devono essere quelle normali della zona e atte a conferire alle uve le specifiche caratteristiche di qualità. Sono pertanto da considerare idonei ai fini dell’iscrizione all’albo i vigneti di buona esposizione ubicati in terreni di medio impasto tendenti all’argilloso.

Reno DOC

RegioneEmilia Romagna
ProvinciaModena e Bologna
DenominazioneReno DOC
Anno di registrazioneDOC dal 22.06.1987
TipologiaReno Montuni
Reno Montuni frizzante
Reno Montuni Spumante
Reno Pignoletto
Reno Pignoletto frizzante
Reno Pignoletto spumante
Reno Bianco
Reno Bianco frizzante
Reno Bianco spumante
Base ampelograficaReno Montuni; Reno Montuni frizzante; Reno Montuni spumante; Reno Pignoletto; Reno Pignoletto frizzante; Reno Pignoletto spumante; Reno Bianco; Reno Bianco frizzante; Reno Bianco spumante.
I vini devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
Reno Montuni, Reno Montuni frizzante, Reno Montuni spumante:
Montù: minimo 85%, possono concorrere alla produzione di detto vino le uve provenienti da altri vitigni, presenti in ambito aziendale, a bacca bianca non aromatica, idonei alla coltivazione nella Regione Emilia Romagna, fino a un massimo del 15%;
Reno Pignoletto, Reno Pignoletto frizzante, Reno Pignoletto spumante;
Pignoletto: minimo 85%, possono concorrere alla produzione di detto vino le uve provenienti da altri vitigni, presenti in ambito aziendale, a bacca bianca non aromatica, idonei alla coltivazione nella Regione Emilia, fino ad un massimo del 15%;
Reno Bianco, Reno Bianco frizzante, Reno Bianco spumante; Albana e Trebbiano romagnolo, da soli o congiuntamente: minimo 40%, possono concorrere alla produzione di detto vino le uve provenienti da altri vitigni, a bacca bianca non aromatica, presenti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione nella Regione Emilia Romagna fino ad un massimo del 60%
Zona di raccolta uveTutto o parte dei territori dei comuni di Imola, Dozza, Castel San Pietro Terme, Castelguelfo, Medicina, Ozzano dell’Emilia, Castenaso, Budrio, Granarolo dell’ Emilia, Bologna, San Lazzaro di Savena, Bentivoglio, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale, Pieve di Cento, Castelmaggiore, Argelato, Castello d’Argile, Casalecchio di Reno, Calderara di Reno, Sala Bolognese, Zola Predosa, Crespellano, Anzola dell’Emilia, San Giovanni in Persiceto, Sant’ Agata Bolognese, Crevalcore e Bazzano, ricadenti nella provincia di Bologna; Ravarino, Nonantola, Castelfranco Emilia, San Cesario sul Panaro, Savignano sul Panaro, ricadenti nella provincia di Modena
ImbottigliamentoStesso territorio amministrativo delle zone di raccolta delle uve
Bottiglia e tappoI vini possono essere immessi al consumo in tutti i recipienti di volume nominale autorizzati dalle normative vigenti.
Per la tappatura dei vini spumanti e frizzanti si applicano le norme vigenti in via generale per i rispettivi settori. Per i vini frizzanti è tuttavia ammessa la chiusura con tappo a fungo ancorato, tradizionalmente utilizzato nella zona, con eventuale capsula non superiore a 7 centimetri. Per gli altri, allorquando siano confezionati in bottiglie di vetro, possono essere presentati con qualsiasi tipo di chiusura, escluso il tappo a corona per bottiglie di capacità nominale superiore a 375 ml
Articolo precedentePrezzi del vino, lo scenario futuro
Articolo successivoIl corso di Wine Business brinda alla sua decima edizione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.