Alba Vitæ 2026: AIS Veneto solidale al fianco di AGbD con l’Amarone Sant’Urbano di Speri
La nuova edizione di Alba Vitæ 2026 segna il rinnovo di un importante impegno nel mondo della solidarietà promosso dall’Associazione Italiana Sommelier (AIS) del Veneto ETS. Per la sua sedicesima edizione, l’iniziativa eno-solidale ideata nel 2011 fa ritorno alla Delegazione di Verona, suo luogo d’origine. Il vino scelto come ambasciatore dell’iniziativa è l’Amarone della Valpolicella Classico DOCG Sant’Urbano 2020 dell’azienda agricola Speri Viticoltori.
Le speciali bottiglie in formato magnum sono acquistabili a partire dal 16 ottobre con un contributo di 80 euro direttamente sul portale AIS Veneto. L’intero ricavato andrà a sostenere i progetti dell’associazione veronese AGbD ETS (Associazione Sindrome di Down ETS), attiva sul territorio dal 1984. Nelle quindici edizioni precedenti, la catena di solidarietà promossa dal progetto ha consentito di raccogliere e devolvere oltre 103.000 euro a enti e organizzazioni del terzo settore operanti in Veneto.
Alba Vitæ 2026 e il supporto ai progetti per l’autonomia di AGbD
L’iniziativa legata ad Alba Vitæ 2026 intende finanziare percorsi educativi, clinici e di inclusione che l’associazione veronese garantisce a più di 170 famiglie grazie al lavoro quotidiano di oltre 30 professionisti e specialisti:
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I progetti per l’autonomia: Le risorse raccolte contribuiranno a finanziare i programmi dedicati allo sviluppo dei prerequisiti lavorativi, alla residenzialità autonoma e all’inserimento sociale che coinvolgono attualmente circa 70 adulti con sindrome di Down.
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L’Amarone Sant’Urbano 2020 di Speri: Frutto della secolare storia vitivinicola della famiglia Speri, giunta alla settima generazione, il vino nasce nel cru collinare di Sant’Urbano a Fumane, tra i 280 e i 350 metri di altitudine, da vitigni autoctoni quali Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara. Dopo il tradizionale periodo di appassimento, il vino affina 24 mesi in tonneaux di rovere francese, 18 mesi in botti di rovere di Slavonia e ulteriori 12 mesi in bottiglia.
Le dichiarazioni dei protagonisti del progetto Alba Vitæ 2026
I rappresentanti delle realtà coinvolte nel progetto Alba Vitæ 2026 hanno sottolineato il profondo valore sociale dell’incontro tra cultura enologica e solidarietà sul territorio veronese.
Gianpaolo Breda (Presidente di AIS Veneto):
«Alba Vitæ 2026 rappresenta uno dei modi più concreti con cui la nostra Associazione porta la cultura del vino oltre il calice. Da sedici edizioni una bottiglia diventa il punto d’incontro tra produttori, Sommelier, appassionati e realtà del sociale. È questo il valore più autentico del progetto: trasformare la cultura e la condivisione del vino in un gesto concreto di solidarietà».
Alberto Maculan (Presidente di AGbD ETS):
«In AGbD lavoriamo ogni giorno affinché l’autonomia non sia un traguardo eccezionale, ma una realtà concreta. Vogliamo per le nostre persone una vita che si esprima in tutta la sua pienezza. I fondi raccolti danno energia viva ai progetti, ridisegnano il presente dei nostri ragazzi e restituiscono futuro al cammino delle famiglie. Quando una persona conquista il proprio spazio nel mondo, è l’intera comunità a fare un passo avanti».



