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Cusumano vince i Wine Hospitality Awards 2026

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Wine Hospitality Awards: Le proiezioni di The Unseen Terroirs, il percorso immersivo di Cusumano

Alla Milano Wine Week la cantina siciliana di Diego e Alberto Cusumano conquista la categoria “Best Art & Culture Wine Hospitality” grazie al nuovo percorso immersivo The Unseen Terroirs

Cusumano vince la prima edizione dei Wine Hospitality Awards 2026 nella categoria “Best Art & Culture Wine Hospitality”. Il riconoscimento premia le cantine italiane capaci di creare esperienze di accoglienza memorabili attorno al vino. La cantina siciliana è guidata dai fratelli Diego e Alberto Cusumano.

Il premio è stato assegnato durante la nona edizione della Milano Wine Week, in programma fino a domenica 25 ottobre. I Wine Hospitality Awards, infatti, sono una delle novità di quest’anno. In tutto hanno premiato 50 cantine in dieci categorie, dall’accoglienza di lusso all’enoturismo legato a cucina, benessere, natura, arte e architettura.

L’enoturismo in numeri

Il premio arriva in un momento di crescita per l’enoturismo. Secondo Nomisma, nel 2025 il fatturato delle cantine italiane legato all’enoturismo ha raggiunto 3,1 miliardi di euro. Inoltre, secondo i dati presentati da Roberta Garibaldi, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, nel 2026 gli italiani coinvolti in esperienze legate al vino sono stati 18 milioni. Si tratta di 4,5 milioni in più rispetto al 2024.

The Unseen Terroirs, il viaggio nei territori Cusumano

“Un premio che ci ripaga di tutti gli sforzi e investimenti che in tutti questi anni abbiamo fatto sul fronte dell’ospitalità in cantina”, commenta Diego Cusumano. Questi sforzi, spiega, quest’anno hanno portato all’inaugurazione di The Unseen Terroirs. È la prima esperienza immersiva e multisensoriale della cantina, pensata per far vivere in un unico luogo i diversi territori siciliani dei suoi vigneti.

Il percorso unisce video, suoni, proiezioni e profumi. L’ospite, quindi, compie un viaggio tra i territori Cusumano, alla scoperta del legame tra natura, tempo e memoria. “Il digitale in connubio con l’elemento umano arricchisce il racconto e amplifica la sensorialità”, aggiunge Cusumano.

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