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Di Stefano Dolciaria, il Natale dei quarant’anni

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Debutta il Panettone Fichi e Zenzero. Per i dieci anni della Christmas Capsule Collection il Panettone Magnum incontra “Traccia di vento”, il piatto in edizione limitata realizzato con gli scarti della lavorazione del pistacchio

Ci sono storie che attraversano il tempo restando fedeli alle proprie origini e, proprio per questo, non smettono di evolversi. Quella di Di Stefano Dolciaria comincia nel 1986 a Raffadali, in provincia di Agrigento, con un laboratorio di pasticceria a conduzione familiare. Quarant’anni dopo la Sicilia resta il cuore di ogni creazione, mentre la ricerca si apre a nuovi abbinamenti di gusto, a esigenze alimentari diverse e al dialogo con l’arte e il design contemporaneo.

Quattro decenni di pasticceria siciliana e dieci anni di Christmas Capsule Collection si incontrano così in un Natale che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. Il Natale 2026 celebra due traguardi: i 40 anni di attività dell’azienda e il decimo anniversario della Christmas Capsule Collection, il progetto che dal 2015 affianca al Panettone Magnum un piatto d’autore in edizione limitata. Due ricorrenze che esprimono una stessa visione: custodire la propria identità e continuare a reinterpretarla attraverso il gusto, l’inclusività e la creatività.

«Quarant’anni di storia rappresentano per noi un traguardo importante, ma soprattutto uno stimolo a continuare a crescere, mantenendo salde le radici siciliane che da sempre definiscono chi siamo. In questi anni abbiamo cercato di valorizzare la tradizione della pasticceria attraverso la ricerca, nuovi abbinamenti di gusto e una costante attenzione alla qualità e alle diverse esigenze dei consumatori. La Christmas Capsule Collection, che festeggia il suo decimo anniversario, esprime bene questo percorso: un progetto che ci permette di esplorare il dialogo tra pasticceria, arte e design, aprendoci a nuove forme di creatività. Anche la collaborazione di quest’anno, che trasforma gli scarti della lavorazione del pistacchio in una nuova risorsa per il design, racconta la nostra volontà di guardare al futuro con curiosità e responsabilità, senza perdere il legame con il territorio», dichiara Enzo Di Stefano.

La novità: il Panettone Fichi e Zenzero

La novità gastronomica è il Panettone Fichi e Zenzero, un lievitato dal profilo aromatico intenso, in cui i fichi siciliani canditi artigianalmente incontrano la nota vivace dello zenzero. La copertura di cioccolato fondente dell’Ecuador, arricchita da polvere di caffè e fava Tonka, completa una ricetta che unisce la genuinità mediterranea a suggestioni contemporanee.

Le linee senza glutine e senza lattosio

Accanto alla novità acquistano un ruolo centrale le linee “free from”, espressione di una ricerca che punta a rendere il piacere delle feste accessibile a un pubblico più ampio, senza rinunciare alla qualità. I panettoni della linea Gluten Free sono realizzati con lievito madre privo di glutine, burro italiano e uova fresche, e mantengono la morbidezza e la fragranza tipiche dei grandi lievitati. Tra le proposte figurano il Panettone al Pistacchio da Farcire, il Panettone al Cioccolato Siciliano in Gocce, il Panettone Mandorlato Siciliano e il Dolce Carrubo, Arancia & Cioccolato Siciliano.

La linea Senza Lattosio ha come protagonista il Dolce Carrubo, Arancia & Cioccolato Siciliano, che nasce da un impasto all’olio extra vergine d’oliva per rispondere a un’ulteriore esigenza alimentare. Quest’anno il prodotto ha ottenuto un importante riconoscimento dall’associazione AILI (Associazione Italiana Latto-Intolleranti), che ne valorizza ulteriormente l’attenzione alle esigenze dei consumatori.

“Traccia di vento”, i dieci anni della Capsule Collection

Il terzo protagonista del Natale è “Traccia di vento”, il progetto che celebra i dieci anni della Christmas Capsule Collection. Dal 2015 l’iniziativa mette in dialogo il Panettone Magnum con il mondo dell’arte e del design contemporaneo. Per questa edizione Luca Hugo e Iris Brucculeri, dello Studio Luca Hugo Brucculeri di Barcellona, firmano un piatto che interpreta il vento attraverso forme sinuose e stratificate.

Il vento è una forza invisibile capace di modellare il paesaggio della costa agrigentina e di accompagnare il ciclo vitale delle piante. Diventa così metafora del tempo e della trasformazione: attraversa i luoghi, lascia tracce e genera nuove possibilità. Un’immagine che richiama tanto i quarant’anni di storia dell’azienda quanto il percorso della Capsule Collection, nata per esplorare nuove forme di espressione a partire dall’identità siciliana.

Gli scarti del pistacchio diventano design

Il progetto acquista un ulteriore significato grazie alla collaborazione con LOWPOLY, realtà di Madrid specializzata nella stampa 3D e nella ricerca sui materiali. Per realizzare il piatto l’azienda ha sviluppato un nuovo biomateriale composito con gli scarti della lavorazione del pistacchio. Attraverso il processo LOWIMPACT®, i residui organici diventano una risorsa per la manifattura digitale e danno vita a un oggetto in cui tecnologia, ricerca e design si incontrano.

Il pistacchio, ingrediente simbolo della produzione Di Stefano, diventa protagonista di un secondo racconto: non più soltanto materia prima da valorizzare in pasticceria, ma anche origine di una nuova materia per il design. Una collaborazione che traduce in un oggetto concreto il valore della ricerca e della circolarità, dimostrando come ciò che resta da un processo produttivo possa aprire nuove strade creative. Con “Traccia di vento” il Panettone Magnum si accompagna a un oggetto da collezione che racconta la Sicilia attraverso il paesaggio, la sperimentazione e il recupero dei materiali.

Una visione unica

Il nuovo Panettone Fichi e Zenzero, le proposte senza glutine e senza lattosio e la Capsule Collection diventano così espressioni complementari di un’unica visione: valorizzare la tradizione, ampliare le possibilità del gusto e trasformare la creatività in nuove forme.

A quarant’anni dalla nascita del laboratorio di Raffadali e a dieci anni dalla prima Christmas Capsule Collection, Di Stefano Dolciaria celebra il proprio percorso guardando avanti. Perché una storia non si conserva restando immobile, ma continuando a evolversi senza perdere ciò che la rende riconoscibile.

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