Home Eventi Vegâteau 2026, vince Miscake di Marco Cesare Merola

Vegâteau 2026, vince Miscake di Marco Cesare Merola

0
Vegâteau 2026: Miscake di Marco Cesare Merola, vincitore di Vegâteau 2026

Il pasticciere di Contemporanea, a Caserta, conquista a Bergamo il concorso nazionale di pasticceria vegetale con una torta che sembra una pizza

Vegâteau 2026 parla campano. A vincere il concorso nazionale di pasticceria 100% vegetale è infatti Miscake, il dolce di Marco Cesare Merola della pasticceria Contemporanea di Caserta. La finale si è svolta domenica 18 ottobre allo spazio Daste di Bergamo, davanti a una sala tutta esaurita. Il concorso è promosso da LAV con il supporto di Funny Veg.

Per quasi due ore i dieci finalisti hanno raccontato sul palco tecniche e scelte di lavorazione. Il pubblico, inoltre, ha assaggiato tutti i dolci in gara. Alcuni spettatori estratti a sorte hanno formato la giuria popolare, accanto alla giuria tecnica presieduta da Marco Pedron di APEI.

Miscake, la torta che sembra una pizza

Miscake nasce da una ricerca sulla cheesecake e sulla sostituzione degli ingredienti di origine animale. Alla vista ricorda una pizza. Il cornicione, infatti, si ottiene con un’infusione notturna di pizza cotta, che restituisce i profumi della crosta appena sfornata. Dentro ci sono streusel e madeleine agli agrumi, un cremoso al limone, bergamotto e mandarino e un confit di fragola, pomodoro del Piennolo e bergamotto.

“In Miscake troviamo semplicità, visione e tanta tecnica, tradotta in un gusto accessibile e immediato”, commenta Pedron. Per Merola, poi, la vittoria cambia anche il lavoro in pasticceria. “Il nostro pubblico non conosce ancora Miscake in versione vegana. La presento in anteprima a Vegâteau e dalla prossima settimana sostituisce la tradizionale”, spiega.

Il podio e gli altri premi

Il secondo posto va a Ricordo d’autunno di Alessia Andrea Veronesi, di Cake on the road a Livorno Ferraris, nel Vercellese. Lo stesso dolce, inoltre, vince il premio della giuria popolare. Terzo è Incanto d’Estate di Simone Giavi, di KoSìdolce a Noale, in provincia di Venezia.

Le testate di settore hanno assegnato quattro riconoscimenti. Italia a Tavola premia Fiore di Noemi di Gaetano Billitteri, del Matteotti Cafè di Palermo. Dolcesalato sceglie Come al cinema di Filomena Mangione, di Sweets Home Lab a Mezzago. Il Pasticcere e Il Gelatiere premia Evergreen di Gianluca Colombo, a Solbiate Olona. Infine, Pasticceria Internazionale assegna il suo premio a Basil di Michele Granuzzo, di Black Sheep a Trento.

Le parole di Gianluca Felicetti

In sala c’era anche Gianluca Felicetti, presidente LAV. “Vegâteau è una bellissima iniziativa”, ha detto. “Dimostra come la pasticceria, considerata uno dei settori più complessi nella trasformazione da un’alimentazione onnivora a una 100% vegetale, può diventare un punto di forza per proporre un mondo più giusto, capace di tutelare gli animali, l’ambiente e anche la salute”.

Come avevamo raccontato a settembre, i finalisti arrivavano da diverse regioni d’Italia.

Articolo precedenteCatania Gin Days, oltre 6.000 gin tonic alla prima edizione
Articolo successivoGiardino delle Zucche, dieci anni a Pignataro Maggiore

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.