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FISAR, chiuso ad Ascea il Congresso nazionale: il Salone dei Vini guarda al futuro

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Trecento partecipanti, masterclass e il debutto del Salone dei Vini della Magna Grecia. A Velia un incontro tra archeologia, vino ed enoturismo.

Si è chiuso domenica 25 ottobre ad Ascea Marina il 54° Congresso Nazionale FISAR, che ha riunito 300 congressisti provenienti da diverse zone d’Italia per tre giornate dedicate alla cultura del vino, alla formazione e alla vita associativa.

Tra gli elementi distintivi dell’edizione, il debutto del primo Salone dei Vini della Magna Grecia, un’iniziativa nata per mettere in risalto le produzioni enologiche e le identità dei territori legati alla storia del Mediterraneo. Degustazioni, masterclass e momenti di confronto hanno accompagnato il programma, offrendo occasioni di approfondimento sul patrimonio vitivinicolo. Il Congresso ha rappresentato anche un momento importante per la vita della Federazione, con il rinnovo delle cariche nazionali e la riconferma di Roberto Donadini alla presidenza FISAR per il nuovo mandato quadriennale.

«Ringrazio tutti gli elettori per questa riconferma. La cosa più importante è dare continuità al lavoro svolto: con un nuovo mandato potremo lavorare con tranquillità e professionalità, come abbiamo sempre fatto, per far crescere FISAR sul territorio e sul piano professionale», ha dichiarato Donadini. «La prospettiva è diventare un’associazione sempre più vicina alle persone e agli appassionati di vino, ma anche sempre più preparata e competente».

Per il presidente riconfermato, tornare in Cilento ha rappresentato anche un’emozione personale: «È un’emozione grandissima. Sono molto affezionato a questa terra. Già qualche anno fa avevo partecipato a un bellissimo evento enogastronomico e ogni volta che torno trovo persone che mi accolgono con grande calore. Qui mi sento a casa».

Juri Leo è il Miglior Sommelier dell’Anno FISAR 2026

Tra i momenti centrali del Congresso si è svolta anche la finale per il titolo di Miglior Sommelier dell’Anno FISAR 2026. A conquistare il riconoscimento è stato Juri Leo, della Delegazione FISAR di San Donà di Piave.

Il premio valorizza la preparazione, le competenze tecniche e la passione di chi contribuisce alla diffusione della cultura enologica, in linea con l’impegno formativo della Federazione.

Masterclass, alla scoperta dei vini e delle identità territoriali

Le masterclass organizzate nell’ambito del Salone dei Vini della Magna Grecia hanno registrato una partecipazione significativa. Gli incontri sono stati dedicati all’approfondimento dei vitigni e al rapporto tra produzioni enologiche, ambiente e caratteristiche dei territori. Il programma ha proposto un viaggio tra i vini vulcanici dell’Etna, il confronto tra Fiano cilentano e irpino, la tradizione vitivinicola greca e le diverse espressioni dell’Aglianico in Irpinia e nel Cilento.

Un percorso che ha permesso di mettere a confronto realtà differenti, evidenziando il ruolo dei suoli, del clima e delle scelte produttive nella definizione delle caratteristiche di ciascun vino.

Spazio anche all’olio extravergine d’oliva del Cilento con la masterclass «Gli oli del Cilento: freschi di spremitura», curata dall’associazione Assaggiatori e condotta dal professor Michele Trimarco. L’incontro ha approfondito le peculiarità dell’olio appena franto e l’importanza della cultura dell’assaggio, ponendo l’attenzione su uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura locale e della Dieta Mediterranea.

La partecipazione agli appuntamenti ha confermato l’interesse per le occasioni di approfondimento che superano la semplice degustazione, offrendo strumenti utili per riconoscere le caratteristiche dei prodotti e comprenderne l’origine.

A Velia il vino incontra l’archeologia e l’enoturismo

Tra gli appuntamenti più significativi del Congresso si è inserito l’evento «Il vino e la Magna Grecia», organizzato nel Parco archeologico di Velia dalla Direzione dei Parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con la Delegazione FISAR Salerno A.P.S.

La visita guidata al sito archeologico e il successivo incontro culturale al Teatro di Velia hanno creato un’occasione di dialogo tra patrimonio storico, paesaggio e produzioni enologiche. Sono intervenuti Francesco Scelza, Alfonso Santoriello, Mauro Menichetti e Renato Pelella, con contributi dedicati alla valorizzazione del Parco, ai paesaggi culturali e al legame tra il vino e la Magna Grecia.

La giornata si è conclusa con una degustazione di vini cilentani delle cantine Albamarina e Alfonso Rotolo.

L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento del percorso di collaborazione avviato tra il Parco archeologico di Paestum e Velia e FISAR Salerno. L’esperienza ha messo in evidenza le potenzialità dell’enoturismo come strumento per unire cultura, paesaggio e produzioni agroalimentari, favorendo nuove opportunità di conoscenza e promozione territoriale.

Iacone: «Il futuro della FISAR passa dalla capacità di ricostruire e rinnovarsi»

Sul percorso futuro della Federazione è intervenuto Carlo Iacone, ex vicepresidente nazionale FISAR, che ha sottolineato l’importanza del lavoro condiviso e della capacità di rinnovamento.

«Il futuro della FISAR sta nella capacità di tutti i quindici componenti eletti di lavorare insieme. Al di là del risultato elettorale, il punto fondamentale è ricostruire, ritrovare ciò che ci appartiene e dare una prospettiva all’associazione», ha affermato Iacone. Il cambiamento, secondo l’ex vicepresidente, deve procedere insieme al recupero dei valori fondanti della Federazione: «Bisogna recuperare i valori e le motivazioni da cui è nata la Federazione, ma avere anche la capacità di adattarsi ai tempi e alle situazioni che abbiamo davanti».

Per Iacone, il Congresso ospitato in Campania ha rappresentato anche una soddisfazione personale e un’occasione per ribadire il valore di una Federazione capace di progettare il proprio futuro attraverso la collaborazione.

Notaroberto: «Il Salone della Magna Grecia, un progetto da far crescere»

Soddisfazione per l’esito della manifestazione è stata espressa anche da Augusto Notaroberto, delegato-presidente di FISAR Salerno e organizzatore del Congresso Nazionale e del primo Salone dei Vini della Magna Grecia.

«Questo Congresso rimarrà sicuramente negli annali. Insieme all’appuntamento nazionale, che è stato anche elettivo, abbiamo realizzato, con i miei collaboratori, il primo Salone dei Vini della Magna Grecia», ha dichiarato Notaroberto.

L’iniziativa è nata con l’obiettivo di dare visibilità alle produzioni dei territori che rientrano nell’area della Magna Grecia: «Abbiamo voluto valorizzare i vini dei territori che fanno parte della nostra Magna Grecia. E quale occasione migliore per parlare di vino se non qui, a Velia, nel Cilento, in un luogo legato alla presenza e alla storia dei Greci?». Il progetto guarda già alla possibilità di nuove edizioni, con l’intento di coinvolgere ancora produttori, sommelier e appassionati. «Siamo molto soddisfatti del risultato complessivo e ci auguriamo che questo sia soltanto il primo appuntamento di un percorso destinato a continuare».

Notaroberto ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza di portare le manifestazioni nazionali nel Mezzogiorno: «Abbiamo bisogno di far conoscere il nostro territorio, che ancora oggi non è sufficientemente conosciuto, anche in Italia. Iniziative come questa sono un’opportunità per raccontarlo e valorizzarlo».

La missione della FISAR: formazione e cultura del vino

Il bilancio del Congresso si riflette anche nella partecipazione alle attività formative e nell’interesse suscitato dalle degustazioni. Tra gli obiettivi centrali della FISAR emerge la volontà di diffondere la conoscenza del vino, rendendone la cultura accessibile e accompagnando le persone verso un approccio più consapevole.

Attraverso corsi per sommelier, iniziative formative ed eventi rivolti agli appassionati, la Federazione mette a disposizione strumenti per imparare a degustare, riconoscere le caratteristiche dei vini, comprenderne le differenze e approfondire il rapporto con i territori di provenienza. Il percorso è rivolto sia a chi intende sviluppare competenze professionali, sia a chi desidera semplicemente ampliare le proprie conoscenze e avvicinarsi al vino con maggiore consapevolezza.

La cultura enologica si costruisce attraverso l’assaggio, ma anche attraverso la conoscenza delle storie che accompagnano ogni bottiglia: quelle dei produttori, delle famiglie, delle generazioni e dei paesaggi che ne definiscono l’identità.

Con il 54° Congresso Nazionale e il primo Salone dei Vini della Magna Grecia, FISAR conferma così il proprio impegno nella formazione e nella diffusione di una cultura del vino attenta alla qualità, al territorio e al consumo responsabile. Perché avvicinarsi al vino significa, prima di tutto, imparare a conoscerlo.

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