Il 17 e 18 ottobre a Riva di Tures la Festa d’Autunno celebra il ritorno delle mandrie dai pascoli, tra specialità locali e Graukäse
In Valle Aurina l’autunno ha una tradizione speciale: il Kiehkemma, cioè il ritorno delle mandrie dai pascoli in quota alle stalle dei paesi a valle. Per gli abitanti, del resto, è uno dei momenti più sentiti dell’anno. Il 17 e 18 ottobre 2026, a Riva di Tures, la Festa d’Autunno lo celebra con la sfilata degli animali addobbati con corone di fiori. Ci saranno inoltre musica dal vivo e stand dedicati alle specialità gastronomiche locali.
Tra i prodotti simbolo della stagione c’è il Graukäse, il formaggio caratteristico della Valle Aurina tutelato da Slow Food. In tedesco il nome significa «formaggio grigio». Ristoranti e strutture ricettive lo servono insieme alle ricette tipiche sudtirolesi. Le stube, le tradizionali sale rivestite in legno, sono quindi il posto giusto per assaggiarlo dopo una giornata all’aperto.
Quattro comuni tra larici e cime oltre i tremila metri
L’area vacanze Valle Aurina comprende i comuni di Campo Tures, Valle Aurina, Predoi e Selva dei Molini. Intorno si contano oltre ottanta vette sopra i tremila metri. In autunno i boschi di larici si tingono d’oro e il paesaggio cambia colore settimana dopo settimana. Prima delle gelate invernali, quindi, è il periodo ideale per camminate, soste nei rifugi e uscite con tutta la famiglia.
I Sentieri del Sole, sul versante esposto a sud, alternano tratti pianeggianti a brevi salite tra boschi e prati. Lungo il percorso si incontrano i masi storici, con le loro antiche travature in legno. Un tempo, invece, alcuni di questi sentieri servivano ai contrabbandieri. Ci sono anche percorsi adatti a chi viaggia con i bambini.
Cascate, castelli e la miniera di Predoi
Da Campo Tures si sale lungo il torrente fino ai tre salti delle Cascate di Riva. Da qui si può allungare l’itinerario fino a Castel Taufers, che domina la vallata. A Predoi, poi, si visita l’ex miniera di rame a bordo di un piccolo trenino che entra nelle gallerie.
Alla storia della miniera è legata anche l’arte del merletto a tombolo. Dopo la chiusura dell’attività estrattiva, infatti, questa lavorazione diede lavoro alle famiglie di Predoi ed è una tradizione artigiana ancora viva. A Selva dei Molini, infine, i percorsi tra i vecchi mulini ad acqua raccontano la vita rurale di un tempo.



