“Occhio di-vino”, torna il progetto solidale di Maculan e Fondazione Banca degli Occhi

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Maculan

Da una prestigiosa barrique di Merlot, 300 bottiglie a sostegno della ricerca sulle malattie oculari. Etichetta e confezione a cura del maestro mosaicista Giulio Menossi

Il 16 dicembre, in occasione di un pranzo benefico al Ristorante Le Calandre di Sarmeola di Rubano (Padova), l’azienda agricola Maculan e Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus presenteranno Santalucia 2020 “Occhio Di-Vino”, dodicesima edizione della raccolta fondi a sostegno della ricerca sulle malattie oculari.

Santalucia è prodotto in 300 esemplari unici e numerati, cadeau consegnati a fronte di una donazione minima di cento euro. Quest’anno la giuria di qualità, presieduta dall’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Veneto Elena Donazzan, ha selezionato una barrique di Merlot proveniente dalla sottozona Branza in Località Fratta, nel comune di Breganze (Vicenza), caratterizzata da terreni di origine vulcanica.

Il profilo qualitativo di Santalucia 2020 è il risultato di molti fattori, tra i quali un’annata favorevole, che ha permesso di raccogliere grappoli perfettamente sani e maturi, e l’applicazione del Progetto alta qualità alle uve merlot, a cura dell’enologa Maria Vittoria Maculan. Il Progetto comprende diverse pratiche, come potature corte, scelta dei germogli, nessun diserbante e la vendemmia manuale in cassetta. Anche la trasformazione avviene nel rispetto della qualità, con pigiatura soffice e follature giornaliere in piccoli tini a temperatura controllata.

Fausto Maculan racconta di “un vino dal colore rosso rubino scuro, con un naso ampio e persistente, note ancora fruttate di uva, frutta rossa e nera, che si alternano a profumi speziati di caffè, vaniglia e nocciola tostata. A fronte di una potenza da campione di pugilato, Santalucia sfoggia una morbidezza femminile e intrigante. Se ora si dimostra un vino piacevole, la sorpresa si avrà nel tempo, con una previsione di invecchiamento di almeno vent’anni”.

Le bottiglie sono chiuse con tappi di sughero naturale sardo e rese uniche da un’etichetta raffigurante l’“Occhio Di-Vino” di Giulio Menossi, maestro mosaicista udinese. L’opera è la prima di una serie di tredici mosaici dedicati al vino, realizzati incastonando le tessere in assi di legno derivanti da botti.

“In dodici edizioni abbiamo potuto destinare oltre 350mila euro agli studi del nostro Centro Ricerche, grazie a Maculan e alla generosità di aziende, imprenditori e singoli sostenitori – afferma il Direttore di Fondazione Banca degli Occhi Diego Ponzin – Negli ultimi anni il sostegno è stato destinato all’acquisto di un’importante strumentazione ad alta tecnologia necessaria ai nostri laboratori di ricerca e al supporto di progetti di ricerca clinica volti alla diagnosi precoce di gravi infezioni della cornea e alla ricerca di base legata al difficile fronte delle malattie retiniche”.

Santalucia 2020 è disponibile su ordinativo nella sede di Cantina Maculan e Fondazione Banca degli Occhi a partire dal 13 dicembre, giorno di Santa Lucia.

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Redazione di Eroi del Gusto

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