L’azienda di Scalenghe, nata nel 1946, ha festeggiato il compleanno all’IFSE di Piobesi Torinese con una serata dedicata al tramezzino, che compie 100 anni, e al suo prosciutto cotto
Raspini compie 80 anni e li festeggia con il suo prodotto più riconoscibile, il prosciutto cotto. L’azienda di Scalenghe, nel Torinese, ha celebrato l’anniversario giovedì 15 ottobre all’IFSE, Italian Food Style Education, l’accademia di cucina e pasticceria di Piobesi Torinese. La scelta non è casuale: proprio nel 2026, infatti, la collaborazione tra Raspini e la scuola compie dieci anni.
“Da dieci anni insieme portiamo avanti significative iniziative legate alla formazione e alla promozione, un percorso di cui siamo molto orgogliosi”, ha dichiarato Raffaele Trovato, direttore di IFSE.
Il tramezzino, cento anni di storia torinese
Protagonista della serata è stato il tramezzino, nato a Torino esattamente cento anni fa e battezzato da Gabriele D’Annunzio. A raccontarne la storia è stato Lorenzo Valle, divulgatore piemontese conosciuto come il Sabaudo Torinese. Una storia, del resto, che ha diversi punti in comune con quella di Raspini. L’azienda fu fondata nel 1946 da Elsa Raspini a Viotto di Scalenghe, partendo da una bottega in piazza Barcellona a Torino.
Ottant’anni di storia di famiglia
Tiziana Raspini, presidente e amministratrice delegata di Salumi Raspini, ha ripercorso i momenti più importanti degli otto decenni dell’azienda. “Raspini non è nata da un progetto scritto a tavolino, ma dall’intraprendenza di una famiglia, dalla passione per il commercio e dall’amore per il buon cibo”, ha spiegato.
Emilia Lisdero, responsabile marketing e comunicazione, ha invece guardato al futuro del marchio. “La nostra sfida non è scegliere tra tradizione e innovazione. È utilizzare 80 anni di esperienza per interpretare come cambiano le abitudini delle persone”, ha detto. Da questo ascolto nasce anche il rilancio di Mangia & Chiudi, pensato per chi cerca praticità senza rinunciare alla qualità.
I tramezzini a forma di 80
Poi gli ospiti, divisi in brigate guidate dagli chef di IFSE, sono passati ai fornelli. Ogni gruppo ha preparato due tramezzini con il prosciutto cotto Raspini: uno classico e uno più contemporaneo. Infine, i tramezzini sono stati disposti a formare il numero 80 e assaggiati con un brindisi.
Le ricette, inoltre, non resteranno solo nella serata. Da fine ottobre, sul sito dell’azienda, sarà disponibile un ricettario in omaggio con dieci tramezzini. Oltre ai due preparati all’IFSE, ce ne saranno otto, uno per ogni decennio di vita di Raspini.



