Home Vino, Birre e Drink Brunello di Montalcino in Canada, oltre duemila presenze a Montréal e Toronto

Brunello di Montalcino in Canada, oltre duemila presenze a Montréal e Toronto

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Bilancio positivo per le due tappe del Consorzio con SAQ, LCBO e ICE Canada: 26 aziende a Montréal e 29 a Toronto. Prossimo appuntamento a New York per Vinitaly.USA, il 26 e 27 ottobre

Il Brunello di Montalcino trova segnali di crescita in Canada. Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino chiude infatti con oltre duemila presenze, tra operatori e appassionati, la sua doppia tappa canadese. Il primo appuntamento si è svolto il 10 ottobre a Montréal, con SAQ, l’ente che gestisce la vendita di alcolici in Québec. Il secondo, invece, il 14 ottobre a Toronto, con LCBO, il monopolio dell’Ontario, e ICE Canada.

Due serate da tutto esaurito

Entrambe le serate hanno registrato il tutto esaurito. A Montréal erano presenti 26 aziende di Montalcino, mentre a Toronto erano 29. I banchi d’assaggio sono stati preceduti da due degustazioni guidate. La prima è stata condotta dalla Master of Wine Jackie Blisson, la seconda dall’esperto di vino Michael Godel. Le iniziative, quindi, confermano il forte interesse del mercato canadese per il Brunello e il Rosso di Montalcino.

Le parole di Giacomo Bartolommei

“Il Canada si conferma un mercato strategico per la nostra denominazione, con una domanda ad alto potenziale di crescita in una fase complessa”, commenta Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio. “I riscontri raccolti a Montréal e Toronto, insieme ai segnali positivi sul fronte delle vendite, ci incoraggiano a proseguire nel consolidamento della nostra presenza sul mercato”.

Secondo Bartolommei, inoltre, la collaborazione con SAQ e LCBO è fondamentale per far conoscere i vini della denominazione. L’obiettivo è dare continuità a queste iniziative, come previsto dal piano di promozione del Consorzio.

Prossima tappa New York

Il prossimo appuntamento è a New York per Vinitaly.USA, il 26 e 27 ottobre al Pier 36. Gli Stati Uniti, del resto, valgono il 30% delle esportazioni della denominazione.

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