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Vignaioli Contrari 2026: l’evento tra vino, territorio e unicità

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Dieci anni di scelte controcorrente. Dieci anni di vignaioli che hanno deciso di restare fedeli alla terra, ai vitigni autoctoni e ad un’idea di vino che racconta i territori invece di uniformarli

Dal 9 all’11 maggio 2026, la Rocca Rangoni di Spilamberto (MO) ospita la decima edizione di Vignaioli Contrari, un traguardo importante per una manifestazione che nel tempo è diventata punto di riferimento nazionale per chi cerca vini autentici, artigianali e con un’identità unica.

Saranno 70 i produttori provenienti da tutta Italia e da alcune realtà europee, protagonisti di un percorso che attraversa biodiversità, pratiche agricole sostenibili, vinificazioni rispettose e un’idea di agricoltura che mette al centro il suolo e le comunità. Oltre 400 etichette in degustazione racconteranno un’Italia del vino fatta di micro-produzioni, vitigni storici e visioni indipendenti.

Vignaioli Contrari non è soltanto una mostra mercato: è uno spazio di confronto, di dialogo e di cultura enologica, dove il vino diventa strumento di consapevolezza e narrazione.

Le novità della decima edizione

Il 2026 segna un passaggio significativo: per la prima volta la manifestazione si articolerà in tre giornate, con l’introduzione del lunedì dedicato esclusivamente agli operatori del settore Ho.Re.Ca.

Le giornate di sabato e domenica rimarranno aperte a tutto il pubblico.

Una scelta che nasce dalla volontà di costruire una rete sempre più solida tra produttori artigianali e professionisti della ristorazione, favorendo una maggiore sensibilizzazione sul valore del vino sostenibile e territoriale.

Accanto alla mostra mercato tornano i momenti di approfondimento culturale, che quest’anno assumono un respiro ancora più ampio.

Nella suggestiva cornice della ex-chiesa di Santa Maria degli Angeli, si svolgeranno:

una masterclass esclusiva dedicata a un tema di grande attualità: “Tecniche naturali in risposta al cambiamento climatico”, per riflettere sul futuro della viticoltura;

un laboratorio sensoriale che esplora l’abbinamento tra Parmigiano Reggiano da differenti razze bovine e vini rifermentati in bottiglia emiliani;

il format “A tavola con il produttore”, con un focus sull’Albana di Romagna, grande vitigno autoctono, raccontata attraverso quattro terroir che ne esaltano le diverse espressioni.

Esperienze immersive che uniscono degustazione, narrazione e approfondimento tecnico, rafforzando la dimensione culturale dell’evento.

Slow Food Park – buono, pulito e giusto in piazza

Nel cuore di Spilamberto, lo Slow Food Park torna ad animare Piazzale Rangoni e si estenderà anche lungo alcune vie del centro storico, trasformando il borgo in un percorso diffuso dedicato al gusto consapevole e alla biodiversità. Non solo una mostra mercato, ma uno spazio aperto di incontro, relazione e condivisione.

Oltre 20 produttori artigianali provenienti da diverse regioni italiane porteranno in piazza formaggi d’alpeggio, salumi naturali, lievitati da grani antichi, conserve, birre indipendenti e altre espressioni di un’agricoltura rispettosa della terra e delle persone. Saranno presenti anche prodotti dei Presìdi Slow Food della Regione Emilia-Romagna, testimonianza concreta dell’impegno nella tutela delle produzioni tradizionali e delle filiere virtuose, insieme alla partecipazione di altre Condotte Slow Food provenienti da diverse regioni d’Italia, a rafforzare la dimensione nazionale e la rete del movimento.

Ogni banco rappresenta una storia di territorio, biodiversità e lavoro sostenibile. L’accesso allo Slow Food Park sarà gratuito ed aperto a tutto il pubblico con gli stand resteranno attvii fino alle 21:00. Un’occasione per vivere la piazza e il centro storico come luoghi di comunità, dove il “buono, pulito e giusto” non è uno slogan, ma un impegno concreto condiviso.

Dieci anni di comunità

Vignaioli Contrari è cresciuto insieme al territorio, grazie al coinvolgimento di associazioni locali, volontari e realtà culturali che hanno contribuito a costruire un progetto condiviso.

Con il patrocinio del Comune di Spilamberto, dell’Unione Terre di Castelli e della Regione Emilia-Romagna, la decima edizione non celebra solo un anniversario, ma conferma una visione: il vino come espressione culturale, agricola e sociale, capace di creare legami e generare consapevolezza.

Segnate in agenda le date del 9,10 e 11 maggio 2026. Saranno tre giorni per scoprire vini autentici, incontrare i vignaioli e celebrare insieme dieci anni di scelte coraggiose.

Chi sono i Vignaioli Contrari

I Vignaioli Contrari sono coloro che fanno comprendere il territorio di appartenenza e raccontano la loro storia mediante i vini che producono, con metodi artigianali ed autentici. Sono i responsabili del lavoro in vigna ed in cantina, nel pieno rispetto dell’ambiente e sono Contrari all’omologazione del gusto e alla standardizzazione dei vini.

Piccole realtà artigiane che cercano di valorizzare al meglio il vino prodotto da vitigni autoctoni, preservando la tradizione del territorio a cui appartengono.

Persone che danno continuità alla storia enologica del nostro Paese, impegnandosi a mantenere in vita le varietà di cultivar in via di estinzione, producendo vini di Terroir.

 

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