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Vini d’Italia 2027, Tommasi è la Cantina dell’anno

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La quarantesima edizione della guida del Gambero Rosso racconta 2.614 produttori e oltre 23.000 vini, con 540 Tre Bicchieri e tredici Premi speciali. Antinori e Josko Gravner premiati per i quarant’anni

Quarant’anni di assaggi, territori e generazioni di produttori. La guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso celebra la quarantesima edizione con 2.614 aziende e oltre 23.000 vini. Accanto alle etichette premiate con i Tre Bicchieri, inoltre, assegna tredici Premi speciali.

Il riconoscimento di Cantina dell’anno va a Tommasi Family Estates. Il Rosso dell’anno è il Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic S. Martino Rosso Riserva 2022 di Masciarelli. Il premio Bianco dell’anno va all’Etna Bianco Arrigo 2023 di Alta Mora, mentre il Franciacorta Non Dosato 33 Riserva 2018 di Ferghettina vince quello per le Bollicine dell’anno.

I Tre Bicchieri regione per regione

I Tre Bicchieri sono in tutto 540. La Toscana ne conta 100, il Piemonte 82, il Veneto 49 e il Trentino-Alto Adige 40. Seguono Lombardia con 37, Sicilia con 30, Friuli-Venezia Giulia con 28, Puglia con 26, Marche con 24 e Campania con 21. Abruzzo, Sardegna e Umbria ne hanno 18 ciascuna, l’Emilia-Romagna 15 e il Lazio 11. Chiudono Liguria con 7, Calabria con 6, Valle d’Aosta con 5, Basilicata con 4 e Molise con 1.

L’edizione è curata da Giuseppe Carrus e Marco Sabellico, con William Pregentelli vicecuratore. Ripercorre la strada iniziata con la guida del 1988, che recensiva 500 produttori e 1.500 vini. Nel volume trovano spazio i protagonisti che hanno cambiato il vino italiano, le nuove generazioni e le realtà artigiane, insieme ai temi dell’accessibilità e della sostenibilità. La selezione, infatti, nasce da degustazioni alla cieca e dal confronto tra commissioni, in più fasi di assaggio.

“Chi eravamo e chi saremo. Abbiamo colto l’occasione di questo anniversario per rendere omaggio alle cantine che hanno costruito il gusto e l’identità del vino italiano, ma soprattutto per guardare avanti con l’ottimismo e la gioia che appartengono a questo mondo”, dichiara Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso. “Il vino è prima di tutto fiducia, pazienza, attesa di una vendemmia migliore, al di là delle grandinate e delle crisi dei consumi. Ed è anche un invito al viaggio, alla scoperta”.

Ruggeri ha poi presentato anche Gambero AI, il nuovo strumento digitale della guida. “Il lancio di Gambero AI mette quarant’anni di esperienza al servizio di persone sempre in movimento. Continuiamo a portare i migliori vini italiani nel mondo e, allo stesso tempo, avviciniamo sempre più appassionati, italiani e internazionali, alle nostre cantine”.

Qualità accessibile e vini biologici

Per la guida la qualità è anche una questione di accessibilità. Sono 50 i Tre Bicchieri che si trovano in enoteca sotto i 15 euro, e cinque scendono sotto i 10 euro. I Tre Bicchieri Verdi, invece, sono 194 e vanno a vini di cantine con viticoltura biologica o biodinamica certificata. Le due selezioni aiutano il lettore a orientarsi secondo il budget e le proprie scelte, senza rinunciare al livello del massimo riconoscimento.

Il racconto dei territori segue un’Italia del vino sempre più precisa e riconoscibile. In Piemonte, accanto ai grandi nebbioli, si consolidano l’Alta Langa e i bianchi, dal Timorasso al Gavi. La Barbera, poi, trova nuove espressioni di freschezza. In Toscana, invece, il lavoro su aree, versanti e singole vigne valorizza le differenze del Sangiovese, con più attenzione ai bianchi e ai rossi della costa.

“La prima edizione raccontava 500 produttori e 1.500 vini: oggi le aziende sono 2.614 e le etichette oltre 23.000. È cresciuto il nostro lavoro, ma soprattutto è cresciuta la qualità del vino italiano”, commentano i curatori Carrus e Sabellico. “La guida vuole restituirne la complessità, dalle cantine storiche ai nuovi vignaioli, dai grandi vini da invecchiamento alle bottiglie accessibili”.

Tutti i Premi speciali

Il Lambrusco di Sorbara Leclisse 2025 di Paltrinieri è il Rosato dell’anno, mentre il Collio Picolit 2020 di Pighin vince il premio Vino da meditazione dell’anno. Il Miglior acquisto dell’anno è il Chianti Classico Sacello 2023 di Arillo in Terrabianca. La Cantina cooperativa dell’anno è Cantina Kurtatsch. Il riconoscimento Cantina emergente, infine, va a Saraja, progetto nato in Gallura e in espansione verso altri territori della Sardegna.

Francesca e Davide Bonzano di Castello di Uviglie sono i Giovani produttori dell’anno. A Davide e Riccardo Sobrino di Cascina delle Rose, a Barbaresco, va il premio Vignaioli dell’anno. Benvenuto, a Francavilla Angitola, ottiene il riconoscimento per la Vitivinicoltura sostenibile. Il premio Progetto solidale, invece, va a Cascina Clarabella, cooperativa sociale della Franciacorta impegnata nell’inserimento lavorativo di persone con disturbi psichiatrici.

Le icone del vino italiano

Una sezione speciale è dedicata alle Icone del vino italiano: dieci cantine e un vignaiolo che hanno segnato il percorso della guida. Antinori è la Cantina dei 40 anni, Josko Gravner il Vignaiolo dei 40 anni. Il volume ripropone inoltre i Tre Bicchieri della prima edizione.

Completano la selezione i 50 Vini rari, scelti anche per l’unicità dei progetti, il recupero di vitigni, le vigne storiche e le produzioni limitate. Il percorso prosegue poi in digitale, con un formato consultabile che valorizza oltre un milione e mezzo di valutazioni. Tra le cantine premiate con i Tre Bicchieri, su queste pagine abbiamo raccontato anche Il Borro con il Petruna 2021.

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