Dal 23 al 25 ottobre, il paese del Barigadu celebra la gastronomia sarda con la Festa delle Cantine, 19 produttori vitivinicoli, laboratori, musica e il tradizionale pranzo comunitario
Ci sono ricette che raccontano la storia di un territorio meglio di tante parole. Si tramandano nelle cucine di casa, nei gesti imparati osservando madri e nonne, nelle occasioni in cui ci si ritrova attorno a una tavola. A Neoneli, centro del Barigadu, la fregula istuvada e la pecora a cassola custodiscono una parte di questa memoria collettiva. Ed è proprio attorno a questi sapori, e alle persone che continuano a mantenerli vivi, che dal 23 al 25 ottobre torna Wine, Fregula e Cassola, la manifestazione promossa dal Comune di Neoneli che per tre giorni trasformerà il paese in un luogo di incontro, convivialità e scoperta della cultura gastronomica locale.
Un appuntamento che negli anni ha costruito la propria identità attorno a un’idea precisa: il patrimonio di una comunità vive nelle pratiche quotidiane, nelle relazioni tra le persone e nella capacità di trasmettere conoscenze da una generazione all’altra. A Neoneli il cibo diventa così il filo conduttore di un racconto più ampio, che attraversa la storia contadina e pastorale dell’entroterra sardo e restituisce valore ai prodotti, ai mestieri e ai saperi del territorio.
Tre giornate tra gastronomia, cultura e tradizioni popolari, con degustazioni, laboratori, incontri, musica e percorsi alla scoperta del paese e del suo paesaggio. Al centro, come sempre, la partecipazione della comunità neonelese, dalle cuoche e dai cuochi impegnati nella preparazione delle ricette tradizionali alle associazioni e agli operatori locali, protagonisti di una manifestazione che mette in relazione memoria, accoglienza e nuove opportunità per il territorio.
«Wine, Fregula e Cassola nasce dal desiderio di condividere ciò che siamo, la nostra storia e il patrimonio di conoscenze che appartiene alla comunità di Neoneli», sottolinea il sindaco, Ivano Piras. «Dietro un piatto di fregula o di pecora a cassola ci sono generazioni di donne e uomini, ci sono il lavoro nei campi, la vita pastorale, le abitudini e i momenti di convivialità che hanno accompagnato la storia del nostro paese. Vogliamo che questo patrimonio continui a vivere, soprattutto attraverso il coinvolgimento dei più giovani. La manifestazione è anche un’occasione per aprire Neoneli al territorio, valorizzare le nostre produzioni e dimostrare come le piccole comunità possano costruire, a partire dalle proprie risorse, occasioni concrete di incontro e sviluppo».
Il programma:
- Il programma prenderà il via venerdì 23 ottobre, alle ore 17.30, negli spazi di Casa Cultura Neoneli, con l’inaugurazione ufficiale della manifestazione. Alle ore 18 è previsto il convegno “Ricerca, impresa e alleanze territoriali per generare valore lungo la filiera brassicola”, realizzato in collaborazione con il Distretto Rurale Giudicato di Arborea. Un confronto sulle prospettive della produzione brassicola artigianale, tra ricerca, innovazione e valorizzazione delle filiere locali, seguito da una degustazione di birre artigianali. In serata, alle 21.30, il Locale Corrale ospiterà una Gara a Mutos, espressione della tradizione poetica orale sarda, con Costantino Casula, Giovanni Mura e Mario Macis, accompagnati all’organetto da Matteo Casula, e un’introduzione dell’etnomusicologo Marco Lutzu dell’Università di Cagliari.
- Sabato 24 ottobre sarà la giornata del vino e della cucina, con il centro storico animato dall’esposizione di prodotti agroalimentari e artigianali e, dalle ore 17 in piazza Italia, dalla Festa delle Cantine, uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione. Saranno diciannove le realtà vitivinicole provenienti da tutta la Sardegna che si ritroveranno a Neoneli, portando con sé vini, storie e identità di territori diversi. Un’occasione per incontrare direttamente produttrici e produttori, conoscere il lavoro che si nasconde dietro ogni bottiglia e compiere, attraverso il vino, un viaggio tra i paesaggi e le culture dell’Isola.
Dalle produzioni del Barigadu a quelle del Mandrolisai, della Planargia, del Montiferru, della Barbagia e di altri territori della Sardegna, la Festa delle Cantine riunirà Salvatore Corda, Bentu Luna e Cantine di Neoneli, le tre realtà di casa, insieme a Niuge di Nughedu Santa Vittoria, Viticola Mereu di Sorgono, Carta Filet di Bosa, Sannas e Cantina Siotto di Mamoiada, Azienda Agricola Schirru di Orroli, Cuneddu e Mussura di Seneghe, Serra 1924 di Zeddiani, Tenuta Licheri di Abbasanta, Binzas Betzas di Sedilo, Pedra Niedda di Sini, Podere 45 di Alghero, Vigne Pinna di Maracalagonis, Podes di Seui e Agricola Salis di Oliena. Una geografia del vino sardo che per una sera troverà in piazza Italia un luogo di incontro e condivisione, accompagnata dalla musica di DJ Macflowers e dell’organettista Francesco Tronci.
Sempre alle 17, nel Parco delle Rimembranze, spazio alla fregula, protagonista dello show-cooking con gli chef Alberto Sanna e Andrea Pani. Accanto alle loro interpretazioni, le massaie di Neoneli mostreranno la preparazione tradizionale di questa pasta di semola, in un incontro tra esperienza domestica e cucina contemporanea condotto da Don Pasta. A Casa Cherchi, intanto, la Pro Loco di Neoneli proporrà un laboratorio dedicato alle ricette tradizionali, con la partecipazione delle massaie di Ovodda e Teti.
La giornata offrirà anche visite guidate a Casa Cultura, laboratori dedicati alla preparazione del pane di Neoneli, attività per bambini e una presentazione con degustazione dei vini delle cantine locali. Dalle ore 19, nel Parco delle Rimembranze, apriranno gli stand gastronomici, dove sarà possibile assaggiare sa fregula istuvada e su succu istuvau preparati dalle massaie del paese, insieme ad altre specialità proposte dagli operatori della zona food. Dalle 22 la musica tornerà protagonista in piazza Italia con il DJ set di Don Pasta e DJ Macflowers.
- Domenica 25 ottobre sarà il momento del grande pranzo della comunità. Fin dal primo mattino, in piazza Barigadu, le cuoche e i cuochi di Neoneli saranno al lavoro per preparare le pietanze che rappresentano il cuore gastronomico della manifestazione. Un rito collettivo che culminerà alle ore 13 con il Pranzo Tipico Neonelese, a base di fregula istuvada e pecora a cassola, due piatti profondamente legati alla cultura alimentare locale, preparati secondo saperi e consuetudini tramandati nel tempo.
Attorno a questo appuntamento si svilupperà una giornata ricca di occasioni per conoscere il territorio. In programma un’escursione nella foresta vetusta di Neoneli a cura di Dare Sardinia, visite guidate alla scoperta dei palmenti a cura dell’archeologa Cinzia Loi, testimonianze dell’antica lavorazione dell’uva, e percorsi dedicati al patrimonio storico e culturale del paese. Nel centro storico risuoneranno le voci dei cori polifonici di Palau, Cheremule, Seneghe e Abbasanta, mentre Casa Cultura ospiterà laboratori di cucina rivolto a bambini e ragazzi a cura di Robertabastamangiare e Lughenè, insieme a una degustazione di birre artigianali sarde.
Non mancheranno le attività per le famiglie, i laboratori sulle ricette tradizionali curati dalle Pro Loco di Villanova Truschedu e Neoneli, le esposizioni agroalimentari e artigianali e, nel pomeriggio, le esibizioni itineranti dei gruppi folk. A chiudere la manifestazione, alle ore 18 in piazza Barigadu, sarà il concerto di Fantasias de Ballos.
Neoneli celebra tradizioni, identità e futuro delle aree interne sarde.
«Wine, Fregula e Cassola racconta una Sardegna che ha ancora molto da offrire, a partire dalle conoscenze, dalle produzioni e dalle tradizioni custodite nei nostri paesi», dichiara Salvatore Cau, consigliere regionale e già sindaco di Neoneli. «È una manifestazione cresciuta nel tempo grazie alla partecipazione della comunità, che ha saputo trasformare il proprio patrimonio gastronomico e culturale in un’occasione di incontro e di valorizzazione del territorio. La presenza di diciannove cantine provenienti da tutta l’Isola, il coinvolgimento delle realtà produttive e l’attenzione alla trasmissione dei saperi dimostrano quanto sia importante costruire relazioni tra le comunità, mettendo in comune esperienze e risorse. Credo che il futuro dei piccoli centri passi anche da iniziative come questa, capaci di rafforzare il senso di appartenenza e, allo stesso tempo, di aprire nuove prospettive di sviluppo per le aree interne della Sardegna».
Per tre giorni Neoneli tornerà così a raccontarsi attraverso i suoi sapori, le sue voci e i gesti di chi ne custodisce la memoria. Una festa che nasce dalla vita del paese e che invita a scoprirla da vicino, perché la cultura di una comunità continua a vivere ogni volta che viene condivisa.



