Al ristorante del De Bonart Naples, sotto la guida dello chef due stelle Michelin Nino Di Costanzo, un nuovo menu che rilegge i sapori della memoria: dalla Genovese al Ragù, fino alla guantiera dei dolci della domenica
A Napoli ci sono piatti che raccontano la città meglio di mille parole: sono quelli dei pranzi della domenica, delle feste in famiglia e delle tradizioni passate di generazione in generazione. Sapori che fanno riaffiorare ricordi ed emozioni e che oggi trovano una nuova interpretazione al DESCHEVALIERS, il ristorante di alta cucina del de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton.
Qui lo chef residente Antonio Autiero firma i nuovi piatti sotto la guida dello chef consulente Nino Di Costanzo, due stelle Michelin al Dani Maison di Ischia. La cucina guarda alle radici napoletane con occhi contemporanei. La tradizione, infatti, non viene semplicemente riproposta, ma diventa materia di ricerca, con tecniche, consistenze e abbinamenti che esaltano l’identità degli ingredienti.
Chi è Antonio Autiero
Nato nel 1989 a Torre del Greco, Autiero si è formato in importanti ristoranti di alta cucina tra Positano, la Costiera Amalfitana e Roma. Tra questi c’è l’Enoteca La Torre di Villa Laetitia, due stelle Michelin. Poi sono arrivati l’incontro con Di Costanzo e il DESCHEVALIERS. Il suo percorso, secondo il ristorante, gli ha permesso di costruire una cucina personale, in cui rigore tecnico, sensibilità e conoscenza del territorio convivono con naturalezza.
«Mi piace pensare che ogni piatto possa suscitare un’emozione, risvegliare un ricordo o sorprendere con un sapore inatteso», racconta lo chef. «La sfida è trovare il giusto equilibrio tra ciò che ci è familiare e ciò che ancora non conosciamo, senza mai perdere il piacere della buona tavola».
Dalla Genovese al Ragù Napoletano
Il menu mette in pratica questa idea con piatti della tradizione napoletana che sorprendono per forma e interpretazione. Nelle Caramelle di Genovese, uno dei sughi più amati della cucina di casa diventa il ripieno di una pasta elegante e giocosa, senza perdere la profondità del suo sapore. Il Ragù Napoletano, invece, rende omaggio al rito del pranzo della domenica, mentre il Filetto in Pizzaiola riporta un altro grande classico nel linguaggio dell’alta cucina.
Spazio anche al Mediterraneo, con il pescato e i prodotti del territorio. L’Astice e Fagioli di Controne unisce il mare e l’entroterra campano. Il Risotto con limoni, gamberi e zucchine gioca sulla freschezza degli agrumi e sulla delicatezza dei crostacei. La Pezzogna all’Acqua Pazza richiama una delle ricette più tipiche della cucina di costa, mentre il Rombo con capperi, limone e olive porta in tavola i profumi del Mediterraneo.
Completano la carta gli Gnocchi con patate, funghi, tartufo e nocciole, il Galletto alla Cacciatora, che rilegge una ricetta di famiglia con consistenze croccanti, elementi cremosi e note aromatiche, e il Maialino con mele, spinaci e senape.
“Tradizione Napoletana” e i dolci
Tra le novità c’è anche “Tradizione Napoletana”, un viaggio nei sapori della cucina partenopea in chiave contemporanea. Comprende il peperone imbottito, il crocchè di patate, simbolo del cibo di strada napoletano, il sartù di riso in versione moderna e l’immancabile pizza di scarole. Chiude il percorso una polpettina di melanzane, in cui il lime e la menta aggiungono una nota inaspettata.
Ma è nel finale che la memoria diventa davvero protagonista. Con “Napul’ È”, un dessert da condividere in almeno due persone, Autiero reinterpreta uno dei riti più amati della domenica napoletana: la guantiera dei dolci della pasticceria, portata in tavola a fine pranzo perché ognuno scelga il suo preferito. Al DESCHEVALIERS questo gesto semplice diventa un’esperienza contemporanea, senza perdere il piacere della condivisione.
Tra i dolci ci sono anche la Pastiera, simbolo della pasticceria napoletana, “Viche e Vicarielle”, omaggio ai vicoli della città, e “Bufala”, un dessert che abbina in modo inatteso frutta, caviale e cioccolato.
I percorsi degustazione e le “Cene Stellari”
Il ristorante propone due percorsi degustazione: “Vedi Napoli e poi…”, quattro portate tra i sapori più rappresentativi della tradizione, e “Allegria…moci”, sei portate per un racconto più completo della cucina dello chef. Il servizio è attento ma informale. La carta dei vini, inoltre, accanto alle grandi etichette italiane e straniere, propone produttori e territori meno conosciuti, con un’attenzione particolare ai vini campani.
Il DESCHEVALIERS ospita anche le “Cene Stellari”, un ciclo di cene a più mani in cui Nino Di Costanzo e Antonio Autiero invitano chef con stelle Michelin a creare menu inediti. Il prossimo appuntamento è mercoledì 11 novembre 2026 con Alessandro Tormolino, chef del ristorante Sensi di Amalfi, per una serata dedicata alla cucina campana contemporanea.
Il ristorante fa parte dell’offerta gastronomica del de Bonart Naples, che durante il giorno apre le sue terrazze anche agli ospiti esterni: dalla colazione con vista sul Golfo al Saturday Brunch, tra cucina, drink e musica. Dalla terrazza sul tetto alla cena più raccolta, il de Bonart Naples invita così a scoprire Napoli anche attraverso la sua cucina.



