Al Meliá Milano la quinta edizione del concorso ideato da Giuseppe Piffaretti, con due categorie in gara, sei finalisti campani e un nuovo programma di incontri. Ingresso e degustazioni gratuiti su prenotazione
Venti Paesi, due categorie in gara e venti giurati internazionali. Il 7 e 8 novembre 2026 il Meliá Milano ospita la finale della Coppa del Mondo del Panettone. Il concorso, ideato dal maestro pasticcere Giuseppe Piffaretti, è giunto alla quinta edizione. Dopo due anni di selezioni in tutto il mondo, Milano torna a essere il punto d’incontro dei migliori interpreti del panettone. Negli anni la competizione ha portato il grande lievitato italiano oltre i confini nazionali, trasformandolo in un linguaggio condiviso da artigiani di culture diverse.
L’hotel sorge dove un tempo c’era la fabbrica Alemagna, il più grande stabilimento di Milano, con più di 30 forni e 2.000 dipendenti. Alla fine degli anni Sessanta l’intero gruppo contava circa seimila operai. Nei periodi di punta, poi, produceva fino a 1.500 quintali di panettoni o colombe.
Venti Paesi in finale, sei finalisti campani
Accanto ai Paesi europei con una lunga tradizione nell’arte bianca arrivano concorrenti dalle Americhe e dall’Asia. In gara ci sono infatti anche Taiwan, Ecuador, Messico, Singapore, Malesia, Thailandia e Filippine. La finale chiude un percorso di selezioni che si svolgono direttamente nei Paesi partecipanti, per garantire trasparenza e valorizzare la produzione artigianale. Il progetto ha il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di ITA e della Regione Lombardia. Collabora inoltre con le rappresentanze diplomatiche italiane all’estero.
Forte la presenza campana tra i finalisti italiani. Nel Panettone Tradizionale gareggiano Fiorenze Ascolese di San Valentino Torio e Luigi Vetrella di Macerata Campania. Nel Panettone al Cioccolato, invece, sono in gara Armando Pascarella di San Felice a Cancello e Pompilio Giardino di Ariano Irpino. Con loro anche Luigi Avallone di Quarto e Alessandro Slama di Ischia.
Il panettone come patrimonio condiviso
«La Coppa del Mondo del Panettone dimostra come una grande tradizione della pasticceria italiana possa diventare un patrimonio riconosciuto e apprezzato a livello internazionale», afferma Alessandro Beduschi. Per l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia il panettone unisce competenze artigianali, materie prime di qualità e capacità di innovare. Manifestazioni come questa, aggiunge, promuovono il Made in Italy e rafforzano il legame tra prodotti di qualità e territori.
«Il panettone oggi parla tutte le lingue del mondo», dice Giuseppe Piffaretti. Per l’ideatore del concorso, la presenza di pasticceri da 20 Paesi, alcuni lontani dalla tradizione italiana, dimostra che il panettone è diventato un patrimonio condiviso. Lo spirito della Coppa, spiega, è quello di essere «non soltanto una competizione tra i migliori professionisti, ma un’occasione di incontro, confronto e crescita». Con questa edizione l’obiettivo è portare il panettone sulle tavole di tutto il mondo, «non soltanto a Natale». «Perché il panettone non è semplicemente un dolce: è cultura, condivisione e, soprattutto, uno stile di vita».
Due giurie e degustazioni anonime
Due giurie di professionisti della pasticceria e della lievitazione valuteranno i panettoni con degustazioni rigorosamente anonime. Le sessioni sono aperte al pubblico: sabato 7 novembre tocca al Panettone al Cioccolato, domenica 8 al Panettone Tradizionale.
La giuria del Panettone Tradizionale:
- Giambattista Montanari, maestro AMPI e tecnico dimostratore di Corman Professionel
- Andrea Besuschio, Pasticceria Besuschio
- Markus Bohr, capo pasticcere di Harrods
- Matteo Cunsolo, presidente di Richemont Club Italia e dell’Associazione Panificatori Confcommercio Milano
- Roberto Rinaldini, tre volte campione del mondo e membro di Relais Desserts
- Angelo Musa, Meilleur Ouvrier de France e campione del mondo di pasticceria
- Sadaharu Aoki, Patisserie Sadaharu Aoki di Parigi e membro di Relais Desserts
- Luca Mannori
- Ton Cortes, Sucal, campione del mondo Panettone Tradizionale 2024
- Diego Crosara, Pasticceria Marchesi 1824
La giuria del Panettone al Cioccolato:
- Jimmy Griffin, autore e docente
- François Stahl, responsabile ricerca e sviluppo dei cioccolati HALB
- Pasquale Iannelli, campione del mondo Panettone al Cioccolato 2024
- Arnaud Larher, Maison Arnaud Larher, Meilleur Ouvrier de France e membro di Relais Desserts International
- Pierpaolo Magni, maestro APEI e campione del mondo di pasticceria e gelateria
- Leonardo Di Carlo, campione del mondo di pasticceria
- Carmen Vecchione, membro AMPI e titolare della pasticceria Dolciarte
- Bruno Buletti, Pasticceria Buletti
- Mickael Martinez, panettiere e pasticcere artigiano
- Ezio Marinato, campione europeo e mondiale dei panificatori, Maestro d’Arte e Mestiere
Gli incontri sul panettone di domani
Una delle novità dell’edizione 2026 è il programma di incontri che affianca la gara. Professionisti, imprenditori, esperti del settore alimentare, della comunicazione e dell’alta ristorazione discuteranno le sfide e le opportunità di un prodotto che continua a evolversi. Il panettone, pur legato alla sua tradizione artigianale, conquista infatti nuovi mercati.
Tra i temi centrali c’è il panettone per tutti, con le produzioni senza glutine, senza lattosio e vegane. È una sfida che coinvolge ricerca, tecnica e creatività, per rendere il grande lievitato accessibile a più persone senza rinunciare alla qualità. Si parlerà poi di confezioni e psicologia dei consumi, cioè del ruolo della scatola nel comunicare il valore di un prodotto.
Spazio anche al rapporto tra grandi lievitati e alberghi, dove il panettone trova nuove occasioni, dalla colazione alle proposte gastronomiche degli hotel di alta gamma. È un modo per riflettere anche sulla destagionalizzazione, cioè sul consumo del panettone durante tutto l’anno. Il confronto toccherà infine la gestione del lievito madre e le diverse esigenze tra laboratorio artigianale, panetteria e hotel a cinque stelle.
Agli incontri partecipano Maddalena Fossati e professionisti della pasticceria, della ristorazione e dell’ospitalità. Tra loro Cesare Murzilli di Portrait Milano, Marco Pinna del ristorante Seta del Mandarin Oriental Milano e Daniele Bonzi di Langosteria. Ci saranno anche Stefano Guizzetti di Ciacco Lab Parma e il tecnologo alimentare Giulio De Silvestri di Mondopane. Chiudono l’elenco Chiara Masino e Giuseppe Mazzocca di Coce Bakery Parma e Maicol Vitellozzi di Maicol Torino.
L’obiettivo è allargare lo sguardo oltre la gara e fare del concorso un punto d’incontro internazionale sul futuro del settore. Un luogo dove la cultura del panettone cresce grazie al dialogo tra artigianato, ricerca, design e ospitalità.
Le confezioni in mostra e i premi
Con Artecarta Capsule Collection le scatole dei finalisti diventano protagoniste, per raccontare identità, territorio e creatività. Una giuria di esperti assegnerà il premio Miglior Packaging del Panettone del Mondo. Il pubblico, invece, potrà votare la sua confezione preferita per il Premio del Pubblico. Il progetto nasce in collaborazione con Artecarta.
Domenica 8 novembre alle 17 la premiazione proclamerà i nuovi campioni del mondo del Panettone Tradizionale e del Panettone al Cioccolato. Saranno assegnati anche i premi speciali per confezione, comunicazione e altre categorie.
Due giorni aperti al pubblico
Il pubblico potrà assaggiare gratis i panettoni dei finalisti, incontrare i pasticceri e assistere alle dimostrazioni dei maestri. Nella Sala Velasca i concorrenti racconteranno nelle presentazioni Discover Panettone come il lievitato si è diffuso nei loro Paesi. La Sala Gae Aulenti ospiterà masterclass e laboratori, mentre la Sala Galfa accoglierà gli incontri di approfondimento. Con il progetto La Colazione d’Autore saranno coinvolti anche gli studenti di IAL Lombardia e delle scuole alberghiere.
Il Meliá Milano si trova in via Masaccio 19 e apre al pubblico alle 10 di entrambe le giornate. L’ingresso e le degustazioni sono gratuiti, ma la registrazione è obbligatoria. Tutte le informazioni sono sul sito ufficiale.
La prima edizione si è svolta a Lugano nel 2019, seguita da quella del 2021. Nel 2022 e nel 2024 il concorso è approdato a Milano. Oggi, attraverso selezioni, incontri e attività formative, crea una rete internazionale di ambasciatori del panettone artigianale.
I finalisti del Panettone Tradizionale
- Riccardo Manduca, Solodamanduca, Aprilia (LT)
- Roberto Moreschi, Roberto Pastry & Bakery, Chiavenna (SO)
- Fiorenze Ascolese, La boutique dei lievitati, San Valentino Torio (SA)
- Luigi Vetrella, Visioni Lievitati per Eccellenza, Macerata Campania (CE)
- Matteo Papanice, Cresci di Papanice, Castellana Grotte (BA)
- Giorgio Mecca, Germania
- Martinez Jaime, Stati Uniti
- Higuchi Tatsuya, Giappone
- Daisuke Fukuda, La Carioca Boulangerie, Francia
- Jie Lun Jan, Taiwan
- Bo Ling Ang, Malesia
- Salgado Baltazar Josue, Messico
- Giorgio Priori, Perù
- Chee Siong Jimmy, Singapore
- João Marques, Pastelaria Visa Nova, Portogallo
- Toni Vera, Spagna
- Emmidio Isernia, Canada
- Marco Gugel, Brasile
- Francesco Coratella, Regno Unito
- Paolo Loraschi, Svizzera
- Simona Carcano, Svizzera
- Yoseph Bausola Pagliero, Paesi Bassi
I finalisti del Panettone al Cioccolato
- Armando Pascarella, Pasticceria Armando Pascarella, San Felice a Cancello (CE)
- Pompilio Giardino, Panificio Pompilio, Ariano Irpino (AV)
- Luigi Avallone, Pasticceria F.lli Avallone, Quarto (NA)
- Andrea Ceracchi, Maciste pasticceria, Cori (LT)
- Alessandro Slama, Da Slama, Ischia (NA)
- Eric Goeury, Canada
- Olivier Krieg, Boulangerie l’enfariné, Francia
- Denis Petesic, Francia
- Nuno Mota, Freidoce, Portogallo
- Akimono Hideki, Giappone
- Hsing Wei Chen, Taiwan
- Karen Ng, Singapore
- Sukaton Suwannachot, Thailandia
- Vielma Ammary Coromoto, Stati Uniti
- Carlo Strobbe, Perù
- Miguel Angel Castro Garcia, Spagna
- Roberto Juan Jaime, Spagna
- Wolen Juan Superal, Filippine
- Frustaci Mirko, LeoMir, Germania
- Andrea Giacomini, Maggia, Svizzera
- Roberto Gatti, Svizzera
- Flores Torres Wilson, Ecuador
- Leonardo Tavares, Brasile



