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Marzano di Nola capitale della nocciola: Addeo vicepresidente

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Il Sindaco alla guida dell’Associazione Nazionale Città della Nocciola tra sagra record, tutela IPIC e innovazione agronomica.

Un prestigioso traguardo che arriva a coronamento di oltre vent’anni di impegno con Il Nocciolo e le Strade dei Forni, impreziosito dal riconoscimento IPIC della Regione Campania e dall’avvio di campi sperimentali mirati a traghettare la corilicoltura locale verso le sfide future.

Marzano di Nola (AV), 3 ottobre 2026 – Franco Addeo, Primo Cittadino di Marzano di Nola, è stato designato Vicepresidente nazionale dell’Associazione Nazionale Città della Nocciola, il network che unisce i comuni italiani custodi di una profonda tradizione storica ed economica legata alla corilicoltura. Contestualmente, Sabato Castaldo – figura storica e di lungo corso all’interno del sodalizio – ha assunto l’incarico di Coordinatore regionale per la Campania, con l’obiettivo di rinsaldare la sinergia territoriale e dare nuovo slancio al settore.

Per una comunità di 1.630 abitanti incastonata nel Vallo di Lauro, si tratta del suggello ufficiale di un percorso biennale condotto su un duplice binario: la valorizzazione culturale della nocciola e la salvaguardia del suo domani.

Due decenni di eccellenza e identità

Il Nocciolo e le Strade dei Forni rappresenta molto più di una semplice sagra: è il festival celebrativo della nocciola e della civiltà rurale marzanese. Ogni anno, sul finire di settembre, il cuore antico del borgo spalanca cortili, vicoli e antichi forni a legna. Le famiglie e le associazioni locali ripropongono le ricette della gastronomia contadina, mentre un corteo storico in abiti d’epoca anima le vie e le melodie della tradizione popolare accompagnano i visitatori.

Al centro della scena troneggia la pregiata nocciola Mortarella, protagonista assoluta di primi piatti, pesti, farine e dessert d’autore. Piatto simbolo della manifestazione – e dell’identità gastronomica marzanese – resta l’iconico spaghetto alle nocciole.

Nata nel 2003 da un’intuizione dello stesso Franco Addeo, all’epoca già primo cittadino, la rassegna ha tagliato il traguardo della ventesima edizione trasformandosi in un polo d’attrazione sovraregionale. L’appuntamento, andato in scena venerdì 25 e sabato 26 settembre, ha registrato quasi 10.000 presenze in sole due serate, bissando e superando il già eccezionale traguardo delle 6.000 presenze del 2025.

Straordinario anche il riscontro mediatico: i canali digitali dedicati all’evento hanno superato la soglia dei 2 milioni di visualizzazioni online, intercettando un pubblico vasto e moderno grazie alla risonanza dei social media. Oggi, la manifestazione costituisce un brand territoriale di primo piano, capace di promuovere l’eccellenza corilicola ben oltre i confini del Vallo di Lauro.

Un patrimonio tutelato e certificato

Nel settembre 2025, la Regione Campania ha inserito ufficialmente la “Coltura della nocciola di Marzano di Nola” nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano (IPIC). Un attestato di valore che non si limita al frutto in sé, ma abbraccia l’intero patrimonio immateriale di saperi: dalle pratiche di gestione dei noccioleti ai metodi di raccolta e essiccazione, fino alla salvaguardia delle varietà autoctone come la Mortarella, la Camponica e la San Giovanni, tramandate di generazione in generazione su suoli di origine vulcanica tra i 200 e i 600 metri di altitudine.

Innovazione e campi sperimentali comunali

Alla tutela della memoria si affianca una visione orientata al futuro. La corilicoltura campana si trova dinanzi a scenari complessi: mutamenti climatici, nuove fitopatie e mercati globali sempre più esigenti. Per anticipare le criticità anziché subirle, l’amministrazione comunale ha investito nell’acquisizione di appezzamenti di terreno locali, destinati a diventare oasi di sperimentazione agronomica con piante messe a dimora secondo criteri di avanguardia.

I campi sperimentali, nati da una proposta del Sindaco Addeo all’interno del piano di sviluppo strategico del comparto corilicolo finanziato dai fondi PNRR, si avvalgono della supervisione di esperti del settore e dei ricercatori dell’Università Federico II di Napoli. L’intento primario è individuare le tecniche d’impianto e coltivazione capaci di incrementare la produttività e la resilienza dei noccioleti, mettendo il know-how acquisito a disposizione dei produttori locali.

Tali iniziative trovano una cornice ideale nel Piano Strategico Regionale Terre Antiche del Nocciolo, il programma con cui la Regione Campania sostiene e rilancia le filiere storiche della nocciola.

Una rete nazionale d’eccellenza

Costituita nel 2004 a Giffoni Sei Casali (SA), l’Associazione Nazionale Città della Nocciola riunisce oltre duecento comuni corilicoli distribuiti dalle colline piemontesi a quelle siciliane. Si tratta di un autorevole tavolo di confronto e di un interlocutore unitario nei confronti delle istituzioni, del mondo accademico e delle categorie produttive. Ogni anno, l’Assise nazionale convoca amministratori, operatori e studiosi per fare il punto su ricerca, tendenze di mercato e flussi turistici.

L’ingresso nella Vicepresidenza nazionale riconosce a Marzano di Nola un ruolo di primo piano nella governance della rete. Questo traguardo consentirà di portare ai tavoli decisionali nazionali l’esperienza virtuosa maturata in vent’anni, traducendo la kermesse, il riconoscimento immateriale e i campi di ricerca in nuove opportunità concrete per i coltivatori del territorio. Al contempo, la nomina di Sabato Castaldo a Coordinatore regionale restituisce alla Campania – culla originaria del sodalizio – un peso strategico fondamentale nelle linee di indirizzo della corilicoltura italiana.

La voce del Sindaco

«Questa nomina appartiene a Marzano e all’intera comunità che da generazioni custodisce la cultura della nocciola – dichiara il Sindaco Franco Addeo –. Venti anni fa abbiamo ideato Il Nocciolo e le Strade dei Forni per preservare il valore identitario di questa coltivazione. Oggi la nostra festa attraversa i confini regionali, la Regione ha elevato la nostra produzione a patrimonio culturale e, grazie ai campi sperimentali, stiamo tracciando la rotta per i noccioleti del domani. Porterò questa preziosa esperienza in seno all’Associazione, al servizio di tutte le Città della Nocciola. A Sabato Castaldo, che guiderà il coordinamento regionale, rivolgo i miei migliori auguri: il futuro della nostra frutticoltura si edifica insieme, passo dopo passo, territorio per territorio.»

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