Al TTG Travel Experience di Rimini il Gruppo Italiano Stampa Turistica premia l’itinerario a piedi tra le vigne del Sulcis e la rassegna dedicata al vino frizzante dei Colli Euganei
Due progetti che raccontano il territorio attraverso il vino sono tra i vincitori del Premio GIST 2026 Travel Food Award. I Sentieri del Carignano, nel Sulcis, hanno vinto nella categoria Destinazione enogastronomica Italia. Il Serprino Festival dei Colli Euganei, invece, si è aggiudicato la categoria Evento. La premiazione si è svolta al TTG Travel Experience di Rimini, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al turismo.
A promuovere il Premio GIST 2026 è il GIST, il Gruppo Italiano Stampa Turistica, che riunisce giornalisti specializzati in viaggi e turismo. Con i Travel Food Award l’associazione valorizza destinazioni, progetti, eventi ed esperienze che promuovono il turismo enogastronomico e la scoperta delle identità locali.
I Sentieri del Carignano, un’altra Sardegna
I Sentieri del Carignano sono un itinerario tematico a piedi di oltre 220 chilometri, diviso in 12 tappe. Attraversa le aree più rappresentative della produzione del Carignano del Sulcis DOC, nel sud-ovest della Sardegna. Vigneti, cantine, borghi, siti archeologici, testimonianze della storia mineraria e paesaggi costieri diventano così parte di un unico racconto. In questo racconto il vino è una chiave per leggere l’identità del territorio e di chi lo abita.
A guidare il progetto è la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. Per la Fondazione il premio riconosce la capacità di trasformare il legame tra cammino, comunità locali e cultura del vino in una proposta turistica riconoscibile. Il progetto è stato presentato come destinazione nel settembre 2025. Da allora ha raccolto un buon riscontro grazie a esperienze sul territorio e viaggi stampa per giornalisti italiani e stranieri. A questi si sono aggiunte iniziative per far conoscere il Sulcis da prospettive diverse.
«Siamo entusiasti che la nostra candidatura sia stata premiata», ha detto Mauro Usai, presidente della Fondazione CMSB. Per Usai si tratta di «un riconoscimento che supera i confini regionali» e che premia una destinazione capace di unire attività sul territorio, esperienze enogastronomiche e comunicazione digitale. Il risultato, aggiunge, rafforza l’impegno della Fondazione per un turismo che crei valore per le comunità locali e sostenga i produttori del Sulcis.
La comunità digitale e il Cammino Minerario
Una parte del successo, inoltre, arriva dalla comunità digitale e da un pubblico sempre più giovane. Sui social chi percorre il cammino condivide immagini, racconti e tappe, e così fa conoscere la destinazione a nuovi viaggiatori. Queste testimonianze spontanee affiancano la promozione istituzionale e avvicinano il cammino a chi ama il turismo lento, la natura e le produzioni locali.
Da dieci anni la Fondazione promuove il Cammino Minerario di Santa Barbara, un anello di oltre 500 chilometri da percorrere a piedi o in bici. Attraversa il Sulcis Iglesiente, l’Arburese e il Guspinese, tra paesaggi naturali, siti minerari, luoghi storici e comunità locali. I Sentieri del Carignano ampliano questa proposta e mettono in relazione il patrimonio minerario con la viticoltura e la cultura enogastronomica.
Il Serprino Festival dei Colli Euganei
Il Consorzio di Tutela Vini Colli Euganei organizza il Serprino Festival dal 2021. Il festival è nato in un periodo difficile per il settore, con l’obiettivo di riportare il pubblico nelle cantine e riavvicinare le persone al vino. Da allora è cresciuto: da due fine settimana è diventato una rassegna diffusa tra i Colli Euganei e Padova.
Il Serprino DOC è il vino frizzante autoctono dei Colli Euganei, territorio di origine vulcanica. Le sue bollicine, proposte anche nella versione spumante e nella sperimentale Sui Lieviti, sono il filo conduttore del programma. L’obiettivo è far conoscere il vino in modo accessibile, andando oltre la degustazione verso i luoghi, le persone e le storie del territorio.
I numeri dell’edizione 2026
L’edizione 2026 si è svolta dal 20 giugno al 6 luglio, con oltre 40 eventi in due settimane. Ha coinvolto più di 5.000 partecipanti e oltre 100 operatori tra cantine, ristoratori, artisti, autori e tecnici. Sui social, poi, la comunicazione ha superato le 100.000 visualizzazioni.
Il festival si è aperto il 20 giugno all’Abbazia di Praglia, a Teolo, con la terza edizione di Vulcanico Serprino. La degustazione ha proposto diverse interpretazioni del Serprino, con musica dal vivo e abbinamenti con la cucina. Al Museo Nazionale Atestino di Este, invece, Museo DiVino ha raccontato il legame millenario tra vino e territorio. La visita guidata era dedicata alle testimonianze archeologiche dei Veneti antichi e dei Romani. Al Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme arte e vino si sono incontrati in una serata tra fotografia e degustazione. Veneto Segreto, l’associazione che valorizza il volto meno conosciuto della regione, ha organizzato inoltre diversi eventi per scoprire i tesori del territorio.
A ritirare il premio sono stati i vicepresidenti del Consorzio Giorgio Salvan e Giorgia Veronese. «Il premio GIST rappresenta un riconoscimento alla capacità di fare rete e di proporre un modo nuovo di raccontare il territorio», dichiarano. Il festival, spiegano, contribuisce anche a promuovere «un turismo più consapevole», favorendo la collaborazione tra pubblico e privato e la scoperta di luoghi meno conosciuti.



