Convegno dell’Accademia Nazionale di Agricoltura e della Regione Emilia-Romagna sulla filiera agroalimentare: dalla salute del suolo alla sicurezza in tavola
Dal campo alla tavola, la qualità del cibo è diventata uno strumento importante per la salute e per l’allungamento della vita media in Italia. Se ne parlerà a Bologna mercoledì 14 ottobre, dalle 9.30, nel convegno “Qualità dei prodotti alimentari. Dal suolo alla sicurezza in tavola”. L’appuntamento è nell’Aula “20 maggio 2012” della Regione Emilia-Romagna, in viale della Fiera 8.
Il convegno è organizzato dall’Accademia Nazionale di Agricoltura e dall’Assessorato Agricoltura, Agroalimentare, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è fare il punto sull’intera filiera agroalimentare attraverso tre temi: produzione, qualità nutrizionale e salute.
Alimentazione e aspettativa di vita
Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia l’aspettativa di vita è salita ancora, fino a 83,4 anni. In particolare, gli uomini arrivano in media a 81,4 anni, mentre le donne a 85,5. Per gli organizzatori, questo risultato è legato anche all’alta qualità dell’alimentazione italiana. Conta infatti la qualità delle materie prime, ma anche un corretto percorso di conservazione e trasformazione.
Oggi, però, la globalizzazione non offre certezze sulla provenienza delle materie prime. Per questo la sicurezza alimentare dei prodotti in commercio diventa uno strumento indispensabile per tutelare la salute. Inoltre, è un tema da comunicare con chiarezza all’opinione pubblica.
I relatori
Al convegno interverranno poi docenti dell’Università di Bologna da diversi dipartimenti:
- Claudio Ciavatta, già del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari;
- Silvana Hrelia, del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita;
- Maria Caboni, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari;
- Tullia Gallina Toschi, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari;
- Enrico Al Mureden, del Dipartimento di Scienze Giuridiche.
Le conclusioni, infine, saranno affidate a Giorgio Cantelli Forti, presidente onorario dell’Accademia Nazionale di Agricoltura



