Home Vino, Birre e Drink Vini di Modigliana: la comunità di vignaioli celebra dieci anni con la...

Vini di Modigliana: la comunità di vignaioli celebra dieci anni con la rassegna in Appennino

0
Banchi d’assaggio al Mercato Coperto domenica 4 e lunedì 5 ottobre con le dieci cantine dell’associazione Stella dell’Appennino

«Un territorio risulta unico se è unica la comunità che lo vive. Proprio come avviene a Modigliana». Con questa riflessione di Matteo Gallello, tra i più conosciuti divulgatori e scrittori di settore in Italia, si apre la pubblicazione ufficiale della decima edizione della manifestazione dedicata alle produzioni vitivinicole di Modigliana (FC). La rassegna celebra un decennio d’attività del collettivo di produttori che coltiva i vitigni sull’Appennino e ne promuove il valore sui mercati internazionali.

L’appuntamento è fissato per domenica 4 ottobre, dalle 10:30 alle 19:00, e per lunedì 5 ottobre, dalle 10:00 alle 18:00. L’evento, promosso dall’associazione Stella dell’Appennino con il supporto della Pro Loco e del Comune di Modigliana, sarà ospitato nuovamente nei locali del Mercato Coperto. All’interno della struttura verranno allestite le postazioni di degustazione per consentire ai visitatori di approfondire la conoscenza delle etichette direttamente attraverso il dialogo con le aziende. Nella giornata di lunedì, riservata in particolare agli operatori della ristorazione, la proposta sarà arricchita dai piatti preparati da Giuseppe Gasperoni, chef e titolare del ristorante “Casa Gasperoni” di Poggio Torriana (Valmarecchia).

«A Modigliana opera una comunità di produttori capace di confrontarsi senza logiche di concorrenza, poiché ciascuno interpreta il proprio vigneto ricavandone un’espressione irripetibile. L’essere umano, come osservava Simone Weil, sviluppa radici profonde quando partecipa attivamente alla vita di una collettività che preserva la propria identità pur evolvendosi. È quanto si sta verificando in questo territorio», rileva Matteo Gallello nel testo introduttivo del catalogo dell’evento.

«Il nostro percorso si fonda sulla testimonianza e su una narrazione condivisa. Il prodotto enologico necessita di valori fondanti e in questi dieci anni siamo riusciti a trasmettere un’identità comune che trova origine tra i boschi e le rocce di queste vallate, conferendo a vigneti complessi un profilo di altissimo livello», osserva Francesco Bordini, Presidente dell’associazione Stella dell’Appennino.

Sulla specificità della produzione locale interviene anche il Vicepresidente dell’associazione, Andrea Peradotto, vignaiolo nella valle del Tramazzo: «Rappresentiamo un’espressione differente nel panorama romagnolo. La nostra identità si riflette nella finezza dei vini, nell’eleganza e in un contesto montano unico per la coltivazione delle vite, da cui derivano doti di freschezza e note aromatiche distintive».

Nella giornata di domenica l’accesso alle postazioni d’assaggio avverrà a fronte di un contributo minimo di 15 euro a sostegno dell’associazione. Con la consegna del calice, del catalogo e del pass d’ingresso, i partecipanti potranno degustare le produzioni locali, dai Modigliana a base di uva sangiovese ai Modigliana bianco.

Le dieci cantine partecipanti all’edizione 2026 sono:

  • Il Pratello
  • Il Teatro
  • La Casetta dei Frati
  • Luigi Casanova
  • Menta e Rosmarino
  • Mutiliana
  • Pian di Stantino
  • Ronchi di Castelluccio
  • Tenuta Le Oreadi
  • Villa Papiano

 

Articolo precedente13 Note di Gusto: a Casa del Nonno 13 il successo della rassegna Contaminazioni
Articolo successivoCalici al Village: i bianchi siciliani conquistano il pubblico

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.