Nel fine settimana del 10 e 11 ottobre il Parco di Villa Carrara Bottagisio è diventato il Bardolino Pop Garden, illuminato dalle opere di Marco Lodola
Vino, arte contemporanea e musica per celebrare cento anni di storia. Si è chiuso domenica 11 ottobre il fine settimana dedicato al centenario del Consorzio Vini Bardolino, che ha riunito appassionati e addetti ai lavori nella città dello storico rosso veronese del Lago di Garda.
Il quartier generale delle celebrazioni è stato il Parco di Villa Carrara Bottagisio, trasformato per l’occasione nel Bardolino Pop Garden: sabato pomeriggio e per tutta la domenica il parco è stato illuminato dalle inconfondibili opere luminose dell’artista Marco Lodola.
Bardolino Pop Garden: il vino incontra l’arte contemporanea
L’installazione, organizzata dal Consorzio Vini Bardolino e inserita nel programma di Art Verona, ha rappresentato il segno visivo del dialogo tra il Bardolino e i linguaggi della contemporaneità. Fa parte di un progetto artistico che accompagna tutti gli appuntamenti del centenario e che ha il suo culmine nell’opera realizzata da Lodola appositamente per i cento anni del Consorzio, svelata venerdì sera alla stampa e alle istituzioni.
Protagonisti della degustazione sono stati i vini della denominazione, affiancati da proposte di cibo di strada e dalla Cruncheria di Renato Bosco, con musica dal vivo. Sabato sera in consolle si sono alternati i dj set di Ika Faccioli e AL-B.Band, mentre domenica è stata la volta di Mathia Guerzoni, The Sunshine, Spillo e The Lovers.
“Voltiamoci avanti”: il futuro della denominazione
Sabato mattina il Centro Congressi Garda ha ospitato l’incontro “Voltiamoci avanti. Vino: pensare Top e progettare Pop”, dedicato al futuro della denominazione. A moderarlo il giornalista Giacomo Mojoli, profondo conoscitore delle dinamiche economiche e sociali del mondo del vino e tra gli ispiratori del pensiero Slow Food.
Al centro del confronto, la creazione di valore e le strategie capaci di costruire identità, riconoscibilità e futuro. Hanno partecipato il presidente del Consorzio Vini Bardolino, Fabio Dei Micheli, il responsabile dell’Osservatorio Uiv, Carlo Flamini, e poi Andrea Amadei (The Art of Wine), Renato Bosco (Pizzeria Renato Bosco), Marco Lodola, Andrea Pernigo (Pernigo Group), Diego Rossi (Ristorante Trippa) e Margherita Tovo (Meracinque).
Cento anni di Bardolino Doc
Attivo dal 1926, il Consorzio Vini Bardolino rappresenta e tutela la denominazione Bardolino Doc, che comprende le tipologie storiche del territorio gardesano veronese: il Bardolino, espressione rossa della Corvina Veronese, vitigno autoctono principe del Veneto, e il Chiaretto di Bardolino, primo in Italia tra i vini rosati.
La superficie vitata è di 2.400 ettari, di cui 1.000 dedicati al Chiaretto. L’annata 2026 conta una produzione di circa 20 milioni di bottiglie, divise in parti uguali tra le Dop Bardolino e Chiaretto.



