Nasce il ristorante “Innovative”. Lo spin-off de ‘A figlia d’’o marenaro

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assunta pacifico innovative

Un progetto enogastronomico dedicato all’innovazione, quella che parte dalla tradizione e diventa ricerca, mera sperimentazione. “Qui si innova la tradizione e si tutela il dialetto”

NAPOLI. La cucina partenopea diventa “Innovative” con il nuovo ristorante inaugurato oggi al primo piano dello storico stabile sito in via Foria 182 a Napoli. Ideato e curato da Giuseppe Scicchitano, primogenito dell’imprenditrice Assunta Pacifico, conosciuta nel mondo della ristorazione partenopea per aver fondato, insieme al marito Nunzio, il brand ‘A figlia d’’o Marenaro, “Innovative” nasce come luogo autentico di memorie, dove convivono l’esperienza di tre generazioni e la voglia di sperimentazione. Quelli meramente partenopei.

La passione per il patrimonio enogastronomico napoletano, caratterizzato da antiche ricette di famiglia, e l’amore per l’ospitalità sono gli ingredienti principali all’interno di ogni piatto e calice offerti agli ospiti: qui, eleganza e stile vengono presentati in modo semplice ma contemporaneamente “spettacolare”.

Completa l’offerta un’ampia e prestigiosa carta dei vini e cocktail scelti con cura e approvati da Giuseppe Scicchitano con lo chef Sergio Scuotto e il barman Michele Picone: all’interno della Wine cellar si possono trovare etichette italiane e straniere, selezionate secondo un’accurata ricerca di pairing, inseguendo formati particolari e produzioni limitate. Il risultato è un fiore all’occhiello che rende il locale il luogo ideale non solo per un pranzo e una cena ma anche per un aperitivo di alta qualità, immersi nel cuore di Napoli. A due passi dall’antico Orto Botanico e dal centro storico. Il tutto, accompagnato da assaggi raffinati, preparati con sole materie prime di eccellente qualità, per una food experience indimenticabile.

Il menù di “Innovative” racconta la storia di Napoli attraverso le vicende di famiglia e diventa anche strumento di salvaguardia e tutela del dialetto napoletano: i piatti sono denominati, infatti, anche in lingua partenopea. Una scelta fortemente voluta dal giovane Giuseppe che ha scelto di impreziosire le sale con un design elegante ed esclusivo, rendendo diversa ogni room dall’altra: ogni ambiente richiama un tema, sia nell’architettura sia negli arredi, seguendo un fil rouge ben disegnato. Sono presenti un’area dedicata ai crudi (raw seafood room) con vetrina a vista, una al cocktail lounge e altre alla dining experience: “per me il mondo dell’enogastronomia è un atto d’amore verso la città, le mie radici e la mia famiglia”, sottolinea entusiasta il trentenne Scicchitano. “L’obiettivo è suscitare l’emozione della cucina tradizionale di altissimo livello alla portata di tutti, in un contesto urbano sui generis, arricchito ora da uno spazio per cocktail e aperitivi che, mi auguro, diventerà un punto di riferimento a Napoli”.

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