Agivi: a Marzia Varvaglione la nuova presidenza

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Marzia Varvaglione

Marzia Varvaglione è la nuova presidente di Agivi. Classe 1989 e già vicepresidente nel mandato in scadenza di Violante Gardini Cinelli Colombini, la business developer e direttore marketing and sales dell’omonima azienda di famiglia è stata designata all’unanimità oggi alla guida dell’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani tra i 18 e 40 anni di Unione italiana vini dal neo-eletto Consiglio direttivo. La presidente ha poi nominato Tommaso Canella (Casa Vinicola Canella Spa) e Vittoria Rocca (Angelo Rocca & figli) vicepresidenti.

“Sono onorata e felice – ha commentato Varvaglione –, carica di sentimenti contrastanti tra una grande gioia e un gran senso di responsabilità. Ma sono pronta a mettermi a lavorare con la squadra di Agivi con cui opereremo in continuità con le precedenti presidenze. Voglio ribadire l’impegno prioritario di Agivi per la sostenibilità, nel senso più ampio e duraturo che, nella sua declinazione francese di durabilité, ci invita a impegnarci per tracciare una strada che abbia valore anche nel futuro. Puntiamo su innovazione tecnologica, digitalizzazione e formazione. In una parola: cultura, la vera discriminante per fare la differenza anche e soprattutto nel mondo del vino. Sono prontissima – ha concluso – a mettere a disposizione la mia esperienza e a mutuare, come mantra di questa presidenza, una delle frasi più illuminanti del grande Michael Jordan, ‘Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati’. Ho giocato a basket nelle massime serie, in Eurolega, e so che il campionato che vogliamo vincere è quello del nostro futuro come imprenditori e come esseri umani”.

Soddisfatta anche la presidente uscente Violante Gardini Cinelli Colombini: “Ho sempre creduto in questo progetto, fin da quando entrai a farne parte nel 2008. In Agivi non solo ho imparato molto frequentando i corsi di formazione e visitando cantine in Italia e all’estero, ma ho trovato dei grandi amici, colleghi, con cui ci scambiamo importanti concetti commerciali. Dall’elezione dello scorso Consiglio, nel novembre 2019, si sono associati 57 nuovi giovani che lavorano nel mondo del vino, una “famiglia” in continua crescita che conta oggi 105 soci, con tre candidature saranno votate al prossimo cda”. Un percorso, quello di Agivi, che non si è fermato neanche con la pandemia: “Abbiamo organizzato importanti corsi di formazione – ha proseguito Violante Gardini Cinelli Colombini –, fatto viaggi in persona e virtuali, stretto partnership con il Politecnico di Milano e Poli.design e il Gambero Rosso, e abbiamo avuto la fortuna di incontrare di persona grandi imprenditori di fama internazionale come Sandro Veronesi. Voglio ringraziare tutti i soci che hanno creduto in me e Unione italiana vini che mi ha dato modo di partecipare ai loro cda, coinvolgendo i giovani nel policy making del vino a livello non solo nazionale ma anche internazionale”.

A sedere nel Consiglio Nazionale di Unione italiana vini per la compagine saranno ora la presidente Marzia Varvaglione e il vicepresidente designato, Vittoria Rocca. Il Consiglio direttivo eletto oggi dall’Assemblea generale dei soci è invece composto da: Giulia Benazzoli (Benazzoli Fulvio Società Agricola), Tommaso Canella (Casa Vinicola Canella Spa), Martina Centa (Soc. Agr. Roeno), Violante Gardini Cinelli Colombini (Az. Agr. Donatella Cinelli Colombini), Giulia Goretti (Agr. Goretti Produzione Vini Srl), Nicola Guidi (Cantine Guidi 1929), Matteo Magnabosco (Azienda Agricola Ca del Lupo), Vittoria Rocca (Angelo Rocca & figli), Annamaria Sorricchio di Valforte (Barone di Valforte), Emanuela Tamburini (Azienda Agr. Tamburini) e Marzia Varvaglione (Varvaglione – Vigne e Vini srl).

Agivi

Nata nel 1989, Agivi è l’Associazione giovani imprenditori vinicoli italiani tra i 18 e i 40 anni che lavorano all’interno di un’azienda vinicola o che esercitano attività legate ai prodotti vitivinicoli: una squadra che riunisce oltre 100 giovani leve del comparto vino made in Italy. Educazione, promozione e fare sistema sono le key word e la mission dell’associazione, tre asset strategici per il cambio generazionale del mondo del vino.

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