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I sapori del Roero alla Fiera del Tartufo il 1° novembre

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Domenica alle 15 in Sala Fenoglio il Distretto del Cibo del Roero propone una degustazione di formaggi DOP, salumi, mieli e specialità dolci della Sinistra Tanaro, con i vini di Costa Catterina

Ancora una volta il Roero si racconta attraverso i suoi sapori e le aziende che ne custodiscono l’identità gastronomica. Lo fa davanti al pubblico internazionale della Fiera del Tartufo Bianco d’Alba. Domenica 1° novembre 2026, alle 15, il Distretto del Cibo del Roero propone in Sala Fenoglio I sapori del Roero. È un percorso di degustazione con formaggi, salumi, preparazioni dell’orto, mieli e dolci, in abbinamento ai vini del territorio.

L’appuntamento è un’occasione per scoprire la varietà delle produzioni della Sinistra Tanaro, cioè la riva sinistra del fiume, dove si trova il Roero. Racconta anche il legame tra ciò che arriva in tavola e un paesaggio di frutteti, noccioleti, vigne e boschi. Dietro ci sono coltivatori, viticoltori e artigiani della trasformazione, custodi di saperi antichi e grandi tradizioni culinarie. Al centro, infatti, c’è il lavoro dei produttori e dei Consorzi di tutela, protagonisti di una proposta dedicata alle filiere locali.

«Con questa degustazione vogliamo far conoscere il Roero attraverso la varietà delle sue produzioni e il lavoro delle nostre aziende», dichiara Silvio Artusio Comba. Il presidente del Distretto del Cibo del Roero aggiunge: «Dietro ogni prodotto ci sono persone, competenze e un legame con la terra che merita di essere raccontato». «La Fiera ci offre un’occasione preziosa per incontrare un pubblico curioso e attento, invitandolo a scoprire, insieme ai sapori, i paesi e i paesaggi da cui nascono». «Fare rete significa anche questo: costruire occasioni concrete di promozione condivisa, dando valore alle produzioni locali e alla biodiversità del Roero».

Formaggi, salumi e sapori dell’orto

Il percorso salato mette a confronto il Bra Tenero DOP e il Bra Duro DOP, forniti dal Consorzio di tutela del Bra DOP. Sono due espressioni diverse della tradizione casearia locale, che si distinguono soprattutto per la durata della stagionatura. Accanto ai formaggi ci sarà la salsiccia di Bra, fornita dal suo Consorzio. Con lei il prosciutto di suino nero del Roero dell’azienda agricola Teo Costa. A completare questa parte, poi, la crema di peperoni di Le Delizie della Zia richiama i sapori dell’orto e la loro trasformazione.

Mieli, frutta e nocciole

La degustazione prosegue con i mieli di ciliegio, acacia e castagno di RoeroVero, raccolti tra Monteu Roero e Santo Stefano Roero. Le tre fioriture diverse permettono di confrontare profumi e sapori. Frutta e nocciole si incontrano invece nella composta di pere Madernassa, una varietà tipica del Roero, e nocciole di Le Nocciole di Alba. La stessa azienda propone anche la crema gianduia e i Baci di dama. Chiudono il percorso dolce i Baci di Cherasco della Cioccolateria Barbero e le gelatine di fragole dell’azienda agricola Fragocciola di Sommariva Perno.

I vini di Costa Catterina

Ad accompagnare gli assaggi ci saranno il Roero Arneis DOCG e il Roero DOCG dell’azienda agricola Costa Catterina. Sono due vini rappresentativi del territorio, il primo bianco e il secondo rosso.

«La Fiera è un luogo privilegiato per scoprire la ricchezza gastronomica del nostro territorio e per incontrare chi, ogni giorno, contribuisce a renderla riconoscibile», sottolinea Axel Iberti, presidente della Fiera. Per Iberti la degustazione offre ai visitatori l’occasione di conoscere meglio il territorio, attraverso prodotti che raccontano paesaggi, tradizioni e capacità produttive. «La collaborazione con le realtà del territorio arricchisce l’esperienza della Fiera e invita il pubblico a proseguire il viaggio nei luoghi di origine delle eccellenze assaggiate».

Con I sapori del Roero il Distretto rinnova così il suo impegno nella promozione delle produzioni agroalimentari e delle aziende locali. La degustazione diventa un’occasione di incontro e conoscenza: un invito a scoprire il territorio partendo dalla tavola.

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