In Kenya per insegnare ai giovani il mestiere del cuoco

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Alice for Children

Saranno specializzati nella tradizione culinaria italiana, sempre più richiesto dal settore turistico e alberghiero locale

Una classe di giovani aspiranti cuochi ai fornelli, un menù rigorosamente ispirato alla cucina italiana, una giuria d’eccezione presieduta dall’Ambasciatore d’Italia: questi gli ingredienti della speciale giornata che si svolgerà in Kenya, a Nairobi, in occasione della quarta settimana della cucina italiana nel mondo (18-22 novembre 2019). L’inedita iniziativa organizzata dalla onlus milanese Alice for Children insieme a Il Cucchiaio d’Argento e con il supporto dell’Istituto Professionale Carlo Porta di Milano, si inserisce nell’ampio programma didattico promosso dall’Alice Italian Food Academy (AIFA), la prima scuola professionale di cucina italiana in Africa.

Alice for Children (www.aliceforchildren.it) è un’associazione senza scopo di lucro impegnata da più di 10 anni in Kenya a sostegno dell’infanzia. Grazie alle adozioni a distanza e alle donazioni, l’associazione supporta oggi 2.500 bambini assicurando loro istruzione, cure sanitarie e pasti giornalieri, promuovendo progetti di scolarizzazione e sviluppo nelle baraccopoli di Nairobi. Dopo due orfanotrofi e tre scuole primarie, nel 2018 ha inaugurato a Nairobi la prima accademia di cucina italiana AIFA: progetto di solidarietà che incontra i valori dell’impresa sociale supportando la formazione professionale. La scuola rappresenta un’opportunità concreta di insegnare ai ragazzi un mestiere, quello del cuoco specializzato nella tradizione italiana, che di fatto è sempre più ricercato e apprezzato nel settore turistico alberghiero locale in continua crescita.

Grazie alla collaborazione con l’Istituto Professionale Carlo Porta di Milano, una delle scuole alberghiere italiane più prestigiose e al patrocinio della Federazione Italiana Cuochi, i ragazzi possono seguire un percorso formativo di 4 mesi imparando a realizzare, all’interno di una struttura tecnicamente professionale, un panel di 200 ricette della tradizione tricolore.

La classe 2019, composta da 16 studenti di età compresa tra i 18 e i 22 anni, sarà protagonista di una importante giornata che si terrà proprio a Nairobi in occasione  della quarta settimana della cucina italiana nel mondo: divisi in tre squadre, e coordinati dai loro professori in loco, gli aspiranti cuochi prenderanno parte ad una vera e propria kermesse culinaria cimentandosi nella preparazione di un menù tutto italiano a base di gnocco fritto con affettati, bucatini all’amatriciana, pollo alla cacciatora con purè e crostata al mango.

A votare i piatti saranno due giurie d’eccezione: una in loco, alla quale prenderà parte anche l’Ambasciatore d’Italia a Nairobi Alberto Pleri, che valuterà gusto e qualità, mentre il team di Cucchiaio.it, la piattaforma de Il Cucchiaio d’Argento che da mesi segue lo svolgimento del corso raccogliendo le testimonianze dirette di allievi e insegnanti, avrà il compito di giudicare l’impiattamento, l’estetica e l’originalità del piatto presentato.

Proprio grazie al sostegno di Cucchiaio.it che abbraccia l’importante iniziativa di Alice for Children e Alice Italian Food Academy per i valori umani, culturali, educativi e professionali che la caratterizzano, tutti i ragazzi partecipanti riceveranno, oltre al diploma di fine corso, una borsa di studio intitolata “Ricette di Bontà” che rappresenta uno stimolo concreto a proseguire gli studi in loco.

L’intera iniziativa verrà presentata durante la cena solidale annuale di Alice for Children in programma a Milano, presso Cascina Cuccagna, il 28 novembre alla quale parteciperà anche Il Cucchiaio d’Argento mettendo in palio, per la lotteria finale, alcuni bellissimi e gustosissimi premi.

Quello promosso a Nairobi è un progetto inedito che ricorda quanto la cucina sia un’espressione universale capace di far collaborare realtà differenti nella univoca convinzione che offrire a dei giovani un’opportunità di formazione e impiego sia uno dei modi più efficaci per promuovere l’italianità in cucina nel mondo.

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