“Diverse”: La biodiversità è femmina

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Giovanna Voria

La presentazione del calendario tutto al femminile venerdì 15 novembre, alle ore 18, al Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pollica, in Cilento

SALERNO. 14 donne, 13 storie, 12 mesi che raccontano di buona agricoltura, attenzione e difesa della biodiversità, di un Cilento che si contraddistingue per storie ricche di passione e di forza. Sono loro le protagoniste di “Diverse | La biodiversità è femmina”, calendario per il nuovo anno alle porte ideato dalla cuoca cilentana Giovanna Voria (nell’immagine di copertina )e realizzato dalla redazione del blogzine di gastronomia, agricoltura e turismo Rosmarinonews.it.

L’anteprima si terrà a Pollica, nel Cilento, in occasione del decimo anniversario dall’iscrizione della Dieta Mediterranea nella lista UNESCO dei Patrimoni Culturali Immateriali dell’Umanità. L’appuntamento è al Museo Vivente della Dieta Mediterranea, venerdì 15 novembre, alle ore 18. Vi prenderanno parte, tra gli altri, tutte le protagoniste del calendario, le coordinatrici ed il sindaco di Pollica, Stefano Pisani. L’ambasciatrice del Cilento e della Dieta Mediterranea ha così realizzato un sogno che da tempo coccolava e che ha raccolto il consenso del Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni e del Museo Vivente della Dieta Mediterranea.

“Negli anni tante volte mi è capitato di pensare che fosse tempo di fare un calendario a dovere”. Ha raccontanto Giovanna Voria. “Ho cominciato quando ancora Corbella non c’era e – lavorando in un ambiente maschile – vedevo circolare ogni fine anno calendari dedicati a donne generose e poco coperte. Non era perbenismo inutile, è che ogni volta nella mia testa girava una voce: vi farei vedere io quali sono le vere donne! Ho conosciuto la fatica della terra, la passione per la cucina, la tenerezza dell’amore per la natura: le mie nonne, mia madre, la mia famiglia. È nato così “Diverse”, perché la prima edizione del calendario di cui mi faccio promotrice è dedicato alla biodiversità, ma anche all’essere donne che rappresentano storie diverse, che conoscono il valore della diversità e non ne sono spaventate. Un messaggio culturale, un valore che condivido con chi ha aderito al progetto e ha scelto di essere ritratta in un momento di lavoro, vicino al prodotto che la rappresenta, a quella biodiversità che ogni giorno salviamo dall’oblio.  In un mondo che ci vuole omologati, su tavole che hanno gli stessi profumi e gli stessi sapori, noi lottiamo affinché le singole identità e le differenze continuino ad avere spazio e futuro”.

A coordinare il progetto, realizzato con le fotografie di Carlo Cavaliere, è stata la giornalista gastronomica Antonella Petitti, da anni impegnata a raccontare il Cilento, le storie di imprenditoria familiare che la caratterizzano e a valorizzare la biodiversità che la rende una terra unica. Tra i tanti prodotti di eccellenza anche 4 Presidi Slow Food: il cacioricotta di capra del Cilento, le alici di Menaica, i ceci di Cicerale e le olive Salella ammaccate.

Diverse è un contenitore che mette insieme ingredienti rari e preziosi: la passione per il proprio lavoro, la forza e la cocciutaggine nel perseverare in un settore difficile, l’amore verso la natura e le radici”. Racconta Antonella Petitti. “È stato stimolante poter raccogliere le loro storie, metterle insieme ed etichettarle con un termine che all’inizio ha spaventato un po’. Ma noi siamo donne consapevoli del fatto che sono le differenze a darci valore, la diversità non ci spaventa, anzi. Infatti, assieme alla biodiversità, vogliamo che passi un messaggio culturale importante: senza diversità non ci sarebbe vita, dobbiamo aprirci agli altri, alle cose, alle influenze. Ciò non significa perdere la propria identità, tutt’altro”.

Le Protagoniste

Filomena Tomasco dell’Agriturismo I Moresani di Casalvelino con il suo cacioricotta di capra, Silvia Chirico di Tenuta Chirico di Ascea con la sua mozzarella nella mortella. Donatella Marino del laboratorio Alici di Menaica di Castellabate con le sue alici. Isabella Gregorio e Silvia Ragazzoni dell’Azienda Agricola Magarìe di San Giovanni a Piro con le loro erbe spontanee ed officinali. Maria Rina del ristorante Il Ghiottone di Policastro con il suo pesce azzurro. Claudia Mitidieri della Cooperativa Sociale Terra di Resilienza di Caselle in Pittari con il suo grano. Gerarda Merola dell’Agriturismo Isca delle Donne di Palinuro con le sue antiche conserve. Anna Nigro di Anna dei Sapori di Castelnuovo Cilento con i suoi fichi Dottato. Rosa Pepe dell’omonima azienda agricola di Castel San Lorenzo con il suo vino. Gabriella Mazziotti dell’Agriturismo Al Sentiero di Pollica con il suo olio e le olive Salella ammaccate. Francesca Romano di Monterberry di Monte San Giacomo con le sue patate di montagna. Angela Ronca de La Bottega delle Api di Cava de’Tirreni con il suo miele e le arnie tra Giungano e Cicerale.

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