La Costiera Vesuviana candidata a Regione Gastronomica Europea per il 2020

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Fitto il calendario di iniziative. Si parte giovedì 18 aprile con #worldfoodtravelday, una ricetta simbolo delle 6 città per i 6 ristoranti coinvolti

NAPOLI. Associazioni, imprenditori, scuole, istituzioni e semplici cittadini: tutti uniti per la candidatura a Regione Gastronomica Europea dei sei comuni che compongono la fascia Costiera Vesuviana. Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e Vico Equense fanno rete per raggiungere un unico obiettivo: rendere le specialità territoriali e soprattutto gastronomiche un punto comune sul quale fare leva per puntare al prestigioso traguardo nel 2020.

La proposta, lanciata nel corso della recente Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli dalla rete di imprese Great Vesuvio e da Artesa srls, entra adesso nel vivo, con una serie di iniziative che interesseranno le sei città coinvolte. Iniziative presentate, nel corso di una conferenza pubblica, dall’amministratore di Artesa, Ciro Iengo, e dal rappresentante di Great Vesuvio Roberto Iodice (intervenuto al circolo Nautico di Torre del Greco in luogo della presidente, Giovanna Sangiuolo).

Il calendario di iniziative parte il 18 aprile

La prima iniziativa è in programma giovedì 18 aprile, quando sei ristoranti (uno per città) proporranno un piatto segnato in menu con l’hashtag #worldfoodtravelday: portate che ogni chef ha individuato per dare il senso del luogo, quello cioè maggiormente identificativo grazie alle materie prime utilizzate e legato alle tradizioni locali. I sei ristoranti e gli chef coinvolti sono Cieddì di Portici (chef Michele Sammarco), Gianni al Vesuvio di Ercolano (Ciro Fornito), Josè Restaurant di Torre del Greco (Domenico Iavarone), Nettuno Lounge Beach (Andrea Raiola), Don Mimì di Castellammare (Francesco Di Maio) e Osteria Torre Ferano (Camillo Sorrentino).

Tante le manifestazioni in programma fino all’estate per promuovere la candidata della Costiera Vesuviana a Regione Gastronomica Europea 2020: “Abbiamo deciso di proporre laboratori e dibattiti che mettano al centro le tradizioni e i sapori di un’area unica in tutti i sensi”. Ha spiegato Ciro Iengo, che ha aggiunto: “È unica in particolare nella gastronomia e nelle potenzialità turistiche. I primi riscontri, in termini di adesioni, sono confortanti. Ora contiamo di avvicinare sempre più forze sane”.

Gli ha fatto eco Roberto Iodice: “L’obiettivo è di fare della Costiera Vesuviana quello che oggi sono la Costiera Sorrentina e quella Amalfitana, note nel mondo non solo per la bellezza di una singola città”. Alla conferenza al circolo Nautico di Torre del Greco hanno preso parte, in rappresentanza degli chef coinvolti nel primo appuntamento, Andrea Raiola e Camillo Sorrentino.

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