Le etichette del vino diventano racconti

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L’idea eno-letteraria è dell’agenzia di comunicazione Reverse Innovation di Milano e dell’azienda vinicola Matteo Correggia di Cuneo, in Piemonte

PIEMONTE. Un’etichetta sulla bottiglia che si apre e si trasforma in un libretto da leggere sorseggiando il vino. L’agenzia di comunicazione Reverse Innovation di Milano e l’azienda vinicola piemontese Matteo Correggia, di Canale (Cuneo), presenteranno al prossimo Vinitaly l’ultima edizione di Librottiglia: tre storie inedite, ognuna abbinata a un vino che sia il più indicato per l’atmosfera della storia stampata in etichetta.

Tre racconti per tre bottiglie differenti

Sulla bottiglia di Barbera è nascosto il racconto di viaggio “Posto finestrino”, firmato dal giornalista e scrittore Tommaso Pellizzari. La bottiglia del bianco Roero Arneis svela “L’illuminazione”, scritto dal romanziere e autore teatrale Sal Costa. Al rosso Roero è abbinato “Pescatore perfetto”, narrazione del brano del cantautore Marco Iacampo che si potrà anche ascoltare in musica.

“L’accostamento eno-letterario si basa sempre sulla relazione tra le suggestioni sensoriali comunicate dai vini e gli scenari immaginati nelle opere”. Ha spiegato Reverse Innovation.

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