Quomi, la prima startup italiana del cibo a domicilio

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Dal 2016 la startup milanese di Andrea Bruno ha importato in Italia i mealkit e punta a conquistare l’intero mercato nazionale

ROMA. Sono stati i primi ad importare in Italia i mealkit, ovvero box con tutto l’occorrente per preparare un pasto a casa, come in ristorante, e con ingredienti selezionati. Mentre oltreoceano già spopolava nel 2016 “la moda” delle box che non facessero rimpiangere una cena fuori, in Italia era ancora sconosciuta.

Andrea Bruno, Ceo e founder di Quomi, ha illustrato come è nato tutto. “Io e il mio socio lavoravamo all’estero e come un po’ tutti gli italiani fuori patria, sentivamo la mancanza del cibo italiano e non avevamo molto tempo da spendere in cucina. abbiamo così analizzato il mercato di allora e abbiamo notato che questo modello di business non esisteva ancora nel mercato nostrano, nonostante all’estero andasse forte e crescesse sempre più”.

Il segreto è anche nelle ricette, nulla di così complicato da richiedere più di 30-40 minuti di preparazione, ma ogni piatto dalla bontà assicurata. Qualità assicurata anche dai fornitori di Quomi che sono selezionati accuratamente dall’azienda. I fornitori possono anche candidarsi tramite il sito per proporre la propria materia prima e se scelti da Quomi, divenire fornitori dei mealkit.

Obiettivi futuri dell’azienda? Sicuramente rimanere in Italia e non spostarsi all’estero.

Per l’intervista completa si rimanda al video.

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