Castelli Romani DOC

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Il vino Castelli Romani DOC è un vino prodotto nelle province di Roma e Latina nella Regione Lazio

La denominazione di origine controllata Castelli Romani è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti del disciplinare di produzione per le seguenti tipologie: Castelli Romani bianco secco, amabile, frizzante; Castelli Romani rosso secco, amabile, frizzante e novello; Castelli Romani rosato secco, amabile, frizzante.

Il vino a denominazione di origine controllata Castelli Romani bianco nelle tipologie secco, amabile e frizzante deve essere ottenuto dalle uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, disgiuntamente o congiuntamente, dai vitigni:

Malvasia (bianca di Candia e puntinata) e Trebbiano (toscano, di Soave, verde e giallo).

Alla produzione di detto vino possono concorrere, da soli o congiuntamente, altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la Regione Lazio fino ad un massimo del 30%.

Il vino a denominazione di origine controllata Castelli Romani rosso nelle tipologie secco, amabile, frizzante e novello, deve essere ottenuto dalle uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, disgiuntamente o congiuntamente, dai vitigni: Cesanese, Merlot, Montepulciano, Nero buono e Sangiovese. Alla produzione di detto vino possono concorrere, da soli o congiuntamente, altri vitigni a bacca nera fino ad un massimo del 15%.

Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata Castelli Romani devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità.

Castelli Romani DOC

RegioneLazio
ProvinciaRoma e Latina
DenominazioneCastelli Romani DOC
Anno di registrazioneDOC dal 04.11.1996
TipologiaCastelli Romani bianco
Castelli Romani rosato
Castelli Romani rosso
Base ampelograficaMalvasia (bianca di Candia e puntinata) e Trebbiano (toscano, di Soave, verde e giallo).
Alla produzione di detto vino possono concorrere, da soli o congiuntamente, altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la Regione Lazio fino ad un massimo del 30%.
Il vino a denominazione di origine controllata Castelli Romani rosso nelle tipologie secco, amabile, frizzante e novello, deve essere ottenuto dalle uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, disgiuntamente o congiuntamente, dai vitigni: Cesanese, Merlot, Montepulciano, Nero buono e Sangiovese. Alla produzione di detto vino possono concorrere, da soli o congiuntamente, altri vitigni a bacca nera fino ad un massimo del 15%
Zona di raccolta uveIn provincia di Roma, gli interi territori amministrativi dei seguenti comuni: Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monteporzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri, Zagarolo e San Cesareo e parte dei territori amministrativi dei seguenti comuni: Ardea, Artena, Montecompatri, Pomezia e Roma e, in provincia di Latina, l’intero territorio amministrativo del comune di Cori e parte dei territori amministrativi dei comuni di Cisterna di Latina e Aprilia
ImbottigliamentoStesso territorio amministrativo delle zone di raccolta delle uve
Bottiglia e tappoI vini a denominazione di origine controllata Castelli Romani, qualora confezionati in recipienti di capacità uguale o inferiore a 5 litri, devono essere imbottigliati in recipienti di vetro di forma consona all’immagine di un vino di qualità e aventi le capacità previste dalle normative comunitarie e nazionali vigenti in materia.
I recipienti di capacità da 0,5 a 1,5 litri devono essere muniti di una chiusura con tappo di sughero o a vite; per tutti i recipienti è esclusa la tappatura con tappo a corona.
È consentita la capsula a strappo per i recipienti fino a lt 0,375
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