Da nord a Sud, tante iniziative che fanno bene al Nostro territorio

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iniziative solidarietà

Dal sostegno verso i produttori italiani, comprando i loro prodotti, al vino solidale, fino alla spesa intelligente

Una situazione difficile quella che il nostro Paese sta affrontando, per la pandemia da Covid-19, ma bisogna anche saper vedere l’altra faccia della medaglia e guardare con ottimismo le opportunità che questa situazione sta mettendo in campo, prima tra tutte la maggiore coscienza e consapevolezza del valore di quello che abbiamo e in secondo luogo la voglia di sentirsi solidali e il senso di appartenenza al nostro bellissimo territorio. La voglia di tante aziende e attori aderenti a consorzi e associazioni di unire le forze e ritrovare il senso dello stare insieme, del fare squadra, per riformulare la propria quotidianità. Una panoramica di alcune iniziative dal Nord al Sud, per restare uniti più che mai e far conoscere e dare valore alle nostre realtà territoriali.

Aiutiamo Consorzio di Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP

Siamo nella regione Piemonte, nella zona più orientale delle Langhe, Roccaverano è un antico borgo situato sulle ultime alture della provincia di Asti, che digradano verso il mare. Ritenuto già insediamento al tempo dei Romani, è qui che si produce la rinomata robiola di Roccaverano, un formaggio di cui si fa menzione in un documento scritto intorno all’anno 1000, conservato nella parrocchiale di Roccaverano. Le origini di questo formaggio risalgono ai Celti che, stabilitisi in Liguria, iniziarono a produrre un formaggio simile a quello che oggi conosciamo. La zona di produzione della Robiola di Roccaverano DOP interessa 10 comuni della provincia di Asti e nove comuni della provincia di Alessandria, un territorio caratterizzato da una morfologia non omogenea.

A tutela della Robiola è operativo proprio il Consorzio di tutela, al quale sono affiliate 17 aziende produttrici, 14 delle quali lavorano su tutta la filiera di produzione del formaggio. Per lo più aziende agricole a carattere famigliare, che costituisce l’occupazione principale delle donne di casa, vere mastre casare. Il formaggio “Robiola di Roccaverano D.o.p.” è un formaggio a pasta morbida, originariamente solo a latte 100% caprino, ma che oggi può essere prodotto anche con latte 50% caprino e 50% vaccino, sempre realizzato artigianalmente nel territorio situato nelle colline intorno al paese di Roccaverano (AT).

Ottimo formaggio caprino da tavola sia fresco che stagionato, risulta al contempo ingrediente ideale per ricette golose. Con l’abbinamento al vino del territorio, tra Astigiano e Monferrato il successo è assicurato, prediligendo i vini bianchi per la versione fresca e i rossi con le robiole mature.

In questo scenario si inserisce “Rob-In” ovvero “ROBiola e dINtorni” il nuovo progetto di promozione di prodotti e di territorio con a capofila il Consorzio di Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP, un’iniziativa che aveva iniziato il suo lancio poco prima dell’evolversi del Corona Virus. Purtroppo come per tutti i prodotti italiani, anche per la Robiola di Roccaverano DOP è in atto una forte flessione delle vendite: moltissimo il prodotto invenduto giacente nei caseifici. Non solo per la chiusura delle tante attività ristorative, ma anche per la limitazione degli spostamenti delle persone dai propri comuni di residenza, che rende impossibile raggiungere alcuni rivenditori storici della Robiola. I produttori di questo noto formaggio caprino sono in grave difficoltà, si stanno rivolgendo anche loro alla GDO per ampliare la rete vendita, lavorano sulle mense. Parallelamente si stanno orientando sulla realizzazione, con lo stesso latte – le capre vanno munte regolarmente con o senza Virus – di formaggi con una conservazione che si protrae maggiormente nel tempo garantendo sempre l’elevata qualità del prodotto. Un grido che non ha paura di essere emesso, per non perdere un patrimonio produttivo importante, oltre che per aiutare a salvare il lavoro delle famiglie, il territorio e la Robiola stessa. Un appello che si rivolge a tutti, consumatori, estimatori dei prodotti tipici di qualità; ricordiamo che tramite il sito del Consorzio di Tutela si possono avere tutti gli estremi per il reperimento del prodotto: www.robioladiroccaverano.com

Il Consorzio Vini di Romagna lancia l’iniziativa: “Vino della solidarietà”

In questa difficile situazione che vede unito tutto il nostro paese, a fronteggiare un nemico comune, invisibile e insidioso, anche il Consorzio Vini di Romagna si trova coeso e deciso nel voler essere presente, a testimoniare che con l’unione di intenti e di forze si debba guardare al futuro, con uno sguardo di audace e doveroso ottimismo. Ci saranno quindi contributi di vicinanza e sostegno inviati alle aziende attraverso messaggi non solo da parte del Presidente ma anche dai responsabili delle commissioni. Dobbiamo dare tutti, il Consorzio in primis, una prova in qualche modo tangibile di umanità, un recupero di senso della posizione e del valore dei ruoli, un pensare e un muoversi rivolto al dopo. Interventi positivi dove si sottolinea la necessità e il dovere di guardare al futuro, partendo dal qui e ora della vita lavorativa professionale dei singoli produttori che in vigna e in cantina continua, nel rispetto dei tempi dettati dalla natura stessa.

Il Consorzio sta inoltre lavorando all’uscita di un Vino della solidarietà legato ad un progetto di raccolta fondi a sostegno di un ospedale romagnolo. Un vino simbolicamente corale a rappresentare le aziende del territorio, in distribuzione, in una prima fase, attraverso il canale della GDO per poi arrivare in un secondo momento anche in Ho.Re.Ca.

Infine, il Consorzio auspica, e si adopererà sin da ora in tal senso, che la giornata dedicata agli operatori di settore, che quest’anno durante l’edizione di Vini Ad Arte non ha potuto svolgersi, possa riprogrammarsi a fine estate, in uno spazio aperto che potrebbe essere una bella spiaggia del litorale romagnolo, luogo per antonomasia della convivialità e funzionale al rispetto di quelle che presumibilmente saranno le nuove norme di relazione. All’indomani della pandemia saremo tutti più certi di potere e dovere affrontare restrizioni e dismissioni, rivedere strategie e coordinamento di azioni globali, abitudini quotidiane e strutture economiche. Noi vogliamo continuare a lavorare per essere pronti a ripartire con un’occasione che sia un’opportunità professionale e un modo, finalmente, per “ritrovarsi”.

La spesa intelligente nelle Città del Vino

I Comuni delle Città del Vino adottano l’iniziativa www.spesadove.com una piattaforma “interna” per la gestione intelligente della spesa in tempi di crisi nei territori vinicoli ed enoturistici italiani. La piattaforma è stata sviluppata dalla Connectis srl, di Prato, con cui Città del Vino collabora da anni per gestione del proprio sito web e della piattaforma d’iscrizione dei vini al Concorso Enologico Internazionale, un appuntamento organizzato dall’Associazione che quest’anno a causa del coronavirus è sospeso e rimandato al 2021. Un concorso, tra l’altro, che impiega un innovativo software gestionale delle degustazioni, che Città del Vino ha adottato ormai da un paio d’anni. Adesso con l’iniziativa di spesa intelligente i Comuni associati cominciano ad aderire con azioni di volontariato e di consegna a domicilio, nel rispetto della prescrizione #iorestoacasa. La nuova piattaforma è a disposizione gratuitamente delle 430 Città del Vino italiane, ognuna con una pagina dedicata e mappa georeferenziata, filtro di ricerca e modulo d’adesione.

La Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi lancia “bottiglia solidale”

L’associazione Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi, nata lo scorso anno, riunisce cantine e aziende agroalimentari dell’Agrigentino, per far fronte agli effetti negativi del Covid-19, lancia una nuova iniziativa, la “bottiglia solidale”, una raccolta fondi che permetterà con un semplice click di acquistare una bottiglia di vino o di olio di una cantina o azienda della Strada. Il ricavato contribuirà per il 50% alla campagna di solidarietà Gofundme in favore dell’ASP di Agrigento già promossa da celebri personaggi agrigentini: Silvio Schembri, Pino Cuttaia, Piero Barone, Lello Analfino, Gianfranco Iannuzzo, Sergio Friscia, Daniele Magro.

L’altro 50% servirà a sostenere i comuni della Strada: Agrigento, Naro, Campobello di Licata, Favara, Sant’Angelo Muxaro, Raffadali, Canicattì. “Ognuna di queste aziende sarà rappresentata in e-commerce da due etichette della linea di produzione di vino e di olio”, afferma il direttore dell’associazione Fabio Gulotta. Il sito è già consultabile e l’e-commerce è di facile utilizzo.

Gli utenti che vorranno sostenere la causa, acquisteranno la propria bottiglia preferita a un prezzo di mercato del web. Il 25% dell’utile andrà in beneficienza. A sostenere il progetto anche le associazioni e gli enti soci della Strada: Federazione strade del vino siciliane, Slow Food Agrigento, AIS Sicilia, Distretto Turistico Valle dei Templi, Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi, CoopCulture, l’agenzia di comunicazione EC e la testata giornalistica Diario di Sicilia DdS, che con entusiasmo hanno condiviso il progetto. Gli acquisti delle bottiglie avverranno tramite la piattaforma www.terracottashop.it, un sito e-commerce a suo tempo creato per la vendita dei prodotti firmati Diodoros e oggi declinato per questa iniziativa della Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi. Successivamente sarà possibile seguire l’andamento delle compagnie o chiedere informazioni sui social: Facebook @labottigliasolidale o Instagram #labottigliasolidale.

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