Fausto Arrighi: la cucina e la comunicazione oggi

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Ha diretto la guida Michelin per un quarto di secolo, presente al VI Mediterranean Cooking congress di Castellammare di Stabia

CASTELLAMMARE DI STABIA. Al timone della guida Michelin per 23 anni. Ispettore prima, direttore poi. Oggi, distante da quel ruolo, Fausto Arrighi è ancora in giro per il mondo tra ristoranti, chef e fornelli. Anche lui a Castellammare di Stabia (Napoli) per il VI Mediterranean Cooking congress.

Gli abbiamo chiesto com’è cambiata la cucina oggi, quale impatto ha sull’ambiente e cosa possono fare gli chef con le scelte che mettono in campo. Infine, il ruolo della comunicazione: dalle riviste e giornali ai social.

Due giorni tra sport, cultura e cucina

La manifestazione stabiese, giunta alla sesta edizione, si è tenuta il 24 e 25 marzo nel centro storico e sul porto della città delle acque. L’ufficializzazione della candidatura a patrimonio naturale Unesco delle 28 sorgenti della città. Un dibattito, invece, ha visto la partecipazione del sindaco stabiese Gaetano Cimmino, del presidente dell’Autorità Portuale di Napoli Pietro Spirito, del Capitano della Guardia Costiera Ivan Savarese, del presidente di Propeller Club Umberto Masucci e della presidente dell’associazione Marevivo Rosalba Giugni.

Durante l’incontro, moderato dal giornalista Tiziano Valle, i relatori hanno focalizzato l’attenzione sul futuro del porto di Castellammare di Stabia e dell’intero centro antico stabiese.

I cooking show: chef e pasticceri ai fornelli

Ampio spazio, durante la manifestazione, per i cooking show a cui hanno partecipato 10 tra chef e pasticceri, curati da Edoardo Raspelli, Alessandra Natali, Fausto Arrighi, Gabriele Principato, Nerina Di Nunzio ed Enzo Vizzari.

Ha acceso i fornelli Mauro Uliassi di Senigallia, 3 stelle Michelin e 5 Cappelli Espresso. Si sono poi alternati Vincenzo Guarino, 1 stella Michelin e prossimo chef del ristorante del Mandarin Hotel di Como. Pietro D’Agostino, 1 stella Michelin e 2 Cappelli Espresso, del ristorante La Capinera di Taormina. Domenico Iavarone, un Cappello Espresso, del ristorante Josè Restaurant di Torre del Greco. Nico Di Costanzo, 2 stelle Michelin e 4 Cappelli Espresso, del ristorante Danì Maison di Ischia. Alfonso Porpora del PastaBar Leonessa all’Interporto di Nola. Domenico De Gregorio, Chiocciola d’oro Slow Food, del ristorante Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui Due Golfi. Gennaro Esposito, 2 stelle Michelin e 3 Cappelli Espresso, del ristorante La Torre del Saracino di Vico Equense. Maicol Izzo, 1 stella Michelin e 1 Cappello Espresso, del ristorante Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia. Anna Chiavazzo, maestra pasticcera de Il Giardino di Ginevra.

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Raffaele Perrotta
Giornalista e guida turistica, ai fornelli fin da piccolo per amore. Da qualche anno, tra un articolo di politica e una ripresa video, si dedica alla conoscenza ed approfondimento di vini.

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